ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Francesca Benvenuti: “La Roma dovrà definire a breve un management importante. Questo campionato sarà condizionato dall’emergenza sanitaria”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Francesca Benvenuti: “La Roma dovrà definire a breve un management importante. Questo campionato sarà condizionato dall’emergenza sanitaria”

Francesca Benvenuti, giornalista Mediaset, è intervenuta ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Che sensazioni ti hanno lasciato queste prime tre giornate di campionato?

“Sono sconvolta da quello che è accaduto nell’ultima settimana tra Genoa e Napoli. Questo sarà un campionato condizionato dall’emergenza sanitaria e i giudizi sulle squadre dovranno tenerne conto. Purtroppo sapevamo delle difficoltà che avremmo dovuto affrontare ma forse inconsciamente speravamo in meglio, ora siamo tornati a confrontarci concretamente con questa emergenza a livello sportivo”.

Che idea ti sei fatta di quanto accaduto per Juventus-Napoli?

“Il calcio italiano non ha fatto una bella figura. Serve omogeneità di giudizio, c’è l’obbligo anche da parte della politica di controllare. In relazione a Juventus-Napoli qualcosa è andato fuori dal seminato, mi sembra evidente. Se pensiamo al Napoli, al Genoa che ha ancora 17 giocatori contagiati, alla fuoriuscita dalla bolla di sicurezza dei giocatori della Juventus, e si guarda alla disparità di giudizio e di trattamento dei diversi casi, non si può andare avanti ogni volta così. Le ASl non possono condizionare il campionato in senso negativo, ma in passato lo hanno condizionato, tra virgolette, in senso positivo consentendo che certe partite venissero giocate perché venivano rispettati dei criteri minimi o massimi di sicurezza. Non guardiamo le ASL come strutture che vogliono intromettersi nell’equilibrio del campionato, ma come dei punti di riferimento che con omogeneità devono aiutare questo sistema ad andare avanti”.

Pensi che le autorità del calcio debbano fare un passo indietro a livello di aspettative e pretese?

“Credo che la ratio sia di procedere aggiornando frequentemente i regolamenti e poi valutare di volta in volta le prospettive future. È prematuro parlare di play-off e di riduzione delle partite, ma chiaramente questo è un piano B valutato già qualche mese fa da Gravina. Si cercherà il più possibile di tenere una porta aperta alla normalità”.

Parlando di campo, dopo tre giornate e a mercato chiuso, che campionato ti aspetti?

“La Juventus resta favorita per il titolo per quello che ha rappresentato e rappresenta, e perché ha messo a segno il colpo più importante con Chiesa. Il parco contendenti migliora e l’incertezza tecnica che avvolge Juve lascia spiragli alle avversarie. Mi sta sorprendendo l’Atalanta, che ormai è una conferma. La Roma ha lavorato benissimo, con un mercato utile alle sue necessità, c’erano obiettivi e sono stati centrati. Si poteva fare qualcosa di più in uscita, ma l’Inter ad esempio, con una capacità economica diversa si ritrova con esuberi importanti difficili da piazzare. Molto bene anche il Milan e il Napoli. I rossoneri hanno costruito una squadra di grande prospettiva. Hanno abbandonato la frenesia di dover tornare e specchiarsi con un passato glorioso, iniziando a progettare il futuro”.

Ti ha sorpreso l’impatto della nuova proprietà? Ti aspetti la nomina di qualche dirigente a breve?

“I Friedkin si sono dimostrati subito molto operativi, mi ha un po’ stupito la scelta di non subentrare con dei nuovi dirigenti di fiducia. In questo mese Fienga ha fatto molto. Il prossimo passo sarà la definizione di un management importante perché alla Roma manca da troppo tempo”.

 

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