ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Fabrizio Lucchesi: “I Friedkin hanno tra le mani un brand unico al mondo, dovranno creare un management di primo livello”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Fabrizio Lucchesi: “I Friedkin hanno tra le mani un brand unico al mondo, dovranno creare un management di primo livello”

Fabrizio Lucchesi, ex Direttore Generale dell’AS Roma, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Che idea si è fatto dei Friedkin?
“Mi hanno fatto una buona impressione, stanno mantenendo un basso profilo ma sicuramente hanno sviluppato un progetto importante. Si sono trovati in una situazione debitoria importante ma anche un brand unico al mondo. Dovranno creare un management importante in linea con la loro visione. Non puntano sulla rapidità, ma su scelte concrete e a lungo termine”.
Conosce bene l’ambiente, secondo lei cosa serve alla Roma a livello dirigenziale?
“Sembrerà scontato, ma bisogna avere la fortuna di vincere. Il management che sarà scelto per lavorare dovrà concentrarsi sulle loro linee guida, magari all’inizio ci sarà da soffrire e bisognerà sistemare le cose; sarà un lavoro oscuro ma fondamentale per gettare le basi e costruire un progetto sportivo solido. Ora è un cantiere aperto, non ne fanno mistero neanche loro, è una situazione in divenire, serve pazienza. Una piazza come Roma vuole esperienza, si fa fatica a gestire una società come questa. Quando arrivai all’epoca ne avevo ben poca, ma ho avuto la fortuna di trovarmi in un contesto importante, con un grande presidente come Franco Sensi e un grande tecnico come Capello; inutile dire che all’inizio feci fatica. Nel contesto di oggi servono spalle larghe per reggere una tale pressione”.
Quanto è importante la scelta di un profilo italiano nella dirigenza?
“Individuare le persone giuste è la più grande difficoltà che avrà la nuova società. È riduttivo puntare esclusivamente a figure che conoscano l’ambiente romano, il calcio è globale, la Roma è un brand internazionale. Sicuramente però la conoscenza del contesto sociale italiano può rivelarsi un valore, sarà importante anche la capacità di sapersi inserire nel panorama sportivo nostrano”.
Il progetto tecnico che si vuole costruire potrà influenzare la scelta del nuovo DS?
“Avere soldi è importante, ma servono valori e capacità di saperlo fare. Tutto ciò sono sicuramente una serie di elementi che si concretizzano nell’aspetto economico, ma in realtà la scelta dipende da tanti altri fattori”.
La convince Paulo Fonseca?
“L’ambiente romano è molto diviso sul tecnico, ci sono giudizi contrastanti. Credo che la sua conferma fosse corretta, in un periodo di transizione come questo è importante mantenere una continuità tecnica. Fare grandi cose alla Roma oggi non è facile, si sta lavorando per il futuro. La sintonia tra Fonseca e la nuova proprietà sarà importante più avanti per il destino del tecnico”.

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