ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Marco Lollobrigida: “Pellegrini ha bisogno di un allenatore che possa aiutarlo a compiere il definitivo salto di qualità”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Marco Lollobrigida: “Pellegrini ha bisogno di un allenatore che possa aiutarlo a compiere il definitivo salto di qualità”

Marco Lollobrigida, giornalista RAI, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Un giudizio sul nuovo corso della Nazionale?

“Questa Nazionale è targata Roberto Mancini, il commissario tecnico ha fatto un lavoro incredibile con la grande eleganza che lo contraddistingue. La Nazionale ha una sua identità a prescindere dagli avversari, un calcio tecnico e offensivo al tempo stesso. I giocatori sono molto contenti di far parte di questo gruppo ed è la cosa più importante”.

Un rendimento sorprendente visto gli ultimi anni:

“Mancini veste molto bene l’abito del commissario tecnico, è assorto h24 dal lavoro, studia la tattica è sempre con il suo staff, parla di schemi, è vocato a questo tutto il giorno. La sua grande forza è stata trasferire la mentalità del tempo pieno alla Nazionale, tatticamente è molto bravo. Se un allenatore ancora in forma fisicamente, che si allena coi calciatori e gioca con loro, ti dà un’indicazione tecnica e tattica il calciatore si sente coinvolto e gli va dietro per forza di cose, perché è stato un fuoriclasse”.

Come hai visto Lorenzo Pellegrini? Che idea ti sei fatto del suo percorso di crescita in questi anni?

“Pellegrini ieri è stato uno dei migliori in campo, se hai un bravo allenatore alle spalle devi solo affidarti alle sue indicazioni. È in un punto fondamentale della sua carriera nel quale o fa il salto di qualità o rischia di restare un calciatore di buon livello. Deve avere la fortuna di trovare un tecnico in grado di formarlo ed aiutarlo a completare questo percorso di crescita. Gli allenatori migliori sono quelli che capiscono il vero ruolo dei calciatori, Spalletti ad esempio era un maestro in questo”.

Cosa ti aspetti dalla Roma, dopo il cambio di società e il mercato appena concluso?

“Il mercato è stato poco più che mediocre, non ci si poteva aspettare di più, per me manca un terzino destro è un regista. Sono arrivati in una situazione da sanare, devono sistemare tutto. Anche un magnate come Zhang ci ha messo un po’ di tempo, secondo me si deve pensare anche al fatto che debbano avere il tempo per lavorare, speriamo facciano bene”.

Un giudizio su Paulo Fonseca?

“È un allenatore emergente, penso che la Roma avesse bisogno invece di un tecnico affermato. Guardando gli stipendi, essendo il secondo più pagato in Serie A dovrebbe avere una resa sul campo molto alta”.

È mancato un grande investimento sull’allenatore negli ultimi anni?

“Sì, per me una grande squadra deve avere grande allenatore, meglio puntare su un tecnico di livello che sui giocatori, perché l’allenatore bravo e affermato riesce a crearti una squadra”.

Ti aspetti delle nomine a breve nell’organigramma giallorosso?

“Mi aspetto qualcosa a breve, Paratici sarebbe un nome interessante. Con lui molto probabilmente il prossimo anno arriverebbe un nuovo allenatore. Non mi sarebbe dispiaciuto Rangnick che è un personaggio particolare, parla poco ma ha grandi contatti nel mercato internazionale”.

Si è discusso tanto sul rendimento di Dzeko in questo inizio stagione, dopo un mercato tormentato. Che idea ti sei fatto su di lui?

“Per lui il momento è complicato, è abbastanza umano. Presumo sia momento in cui debba tornare ad essere il calciatore che conosciamo, anche perché ogni anno viene venduto, ma lo dico senza fare polemica”.

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