ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Riccardo Gentile: “Ieri la Roma ha dimostrato carattere. Pellegrini ha giocato la sua miglior partita stagionale”

Riccardo Gentile, telecronista di Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Che partita hai visto ieri?
“È stata una partita divertente,  caratterizzata da errori da entrambe le parti, ben giocata da tutte e due le squadre. Il Milan ha creato qualche occasione in più, ma il pareggio per i rossoneri rappresenta un elemento di continuità di risultati e per la Roma una bella dimostrazione di saper reagire alle difficoltà arrivate nel corso della partita. Ha avuto il gran merito di non aver mollato”.
Cosa è mancato alla Roma per vincere le partita?
“Credo sia mancata l’ultima giocata, l’ultimo tocco offensiva. Dzeko, Mkhitaryan e Pedro non sono stati sufficientemente cattivi sotto porta. Spinazzola ha giocato una discreta partita, non al livello delle precedenti, Pellegrini invece ha messo in campo la sua miglior prestazione da inizio stagione. Il problema della Roma è a destra perchè né Karsdorp né Bruno Peres rappresentano una certezza, anche se la prima mezz’ora dell’olandese è stata interessante: ha gamba, qualità tecniche importanti, deve migliorare in fase difensiva”.
Pellegrini in un altro ruolo, pensi possa trovare costanza di rendimento per compiere il definitivo salto di qualità?
“Ha tutto per fare tanto, intelligenza, qualità tecnica, comportamenti e garantisce maturità, ha sempre avuto un atteggiamento giusto. Se giochi con il Sassuolo hai meno pressioni e questo può condizionarti. È giusto aspettarlo perché ha tutto per rendere al meglio. Vedo pochi difetti, ad esempio Mancini in Nazionale non ci rinuncia quasi mai. Non è facile sentire la responsabilità, quando ami e tifi la squadra per cui giochi vivi tutto con più trasporto, è comprensibile. È un giocatore che la Roma dovrà saper aspettare e valorizzare”.
Su Fonseca, come giudichi il suo lavoro?
“La scorsa stagione la Roma ha fallito il traguardo Champions, e questo qualcosa significa: i giocatori non hanno reso e l’allenatore non ha saputo valorizzarli al meglio al netto degli infortuni, soprattutto quello di Zaniolo. Meritava una seconda chance, perché comunque a tratti si sono viste cose interessanti. Andrei oltre il giudizio personale, è una persona perbene ma questo non interessa più di tanto ai tifosi. Credo che pur non avendo a disposizione una squadra in grado di vincere il campionato, la Roma magari con qualche intervento mirato a gennaio, possa lottare per entrare in Champions, cercando di ben figurare nelle Coppe. La nuova proprietà ha deciso di dargli fiducia, ha delle qualità, non è l’ultimo arrivato”.
Quanto influenza la mancanza del pubblico su questi risultati così ampi?
“Tanto, per un difensore la pressione del tifoso è importante, aumenta la concentrazione. Giocare a porte chiuse ti riporta a qualcosa di più vicino ad un allenamento, con una concentrazione diversa. Questo fattore incide anche in alcune prestazioni di giocatori che prima avevano difficoltà e che senza il pubblico si sono liberati della pressione, il Milan è un esempio lampante”.

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