ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Giuseppe Roscioli (Federalberghi): “La nostra categoria riacquisterà una condizione accettabile a partire dal 2023”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Giuseppe Roscioli (Federalberghi): “La nostra categoria riacquisterà una condizione accettabile a partire dal 2023”

Giuseppe Roscioli, Presidente Federalberghi Roma, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 all’interno del programma “Crossover“. Queste le sue parole:

Qual è attualmente la condizione della categoria alberghiera?

“Da marzo circa il 90% degli alberghi ha chiuso, hanno riaperto tra i 400 e i 500 alberghi dei 1200 che ci sono a Roma tra Settembre e Ottobre. Tuttavia a Novembre hanno richiuso una seconda volta, ad oggi ne rimangono aperti circa 100”.

Per quanto riguarda le affittacamere ed i Bed&Brekfast?

“Negli alberghi ci sono dei protocolli che vanno seguiti, il controllo è costante, h24. Negli appartamenti ci sono zero controlli, questo è gravissimo. Sono delle bombe sanitarie”.

In merito ai Covid hotel cosa può dirci?

“Vi è, come ho già detto, un protocollo in merito a cosa fare e cosa non fare. Solo operai specializzati forniti dalla regione possono venire in contatto con i pazienti positivi. Hanno strumenti di protezione individuale che salvaguardia loro e anche l’ambiente. Questo riguarda anche la somministrazione di cibo e bevande ai pazienti covid”.

A livello numerico quanti covid hotel abbiamo?

“Abbiamo già più di 20 unità alberghiere. Queste hanno tra le 40 e le 50 camere predisposte per i pazienti affetti dal covid fino a strutture con 300 camere, se ce ne fosse bisogno possiamo arrivare a 50 alberghi ma la  richiesta non è alta”.

In una precedente intervista ha detto che anche i dati del 2021 non saranno buoni, quando si potrà tornare ad avere numeri accettabili?

“Se la gente non si sposta non soggiorna, siamo legati al traffico aereo. Soffriremo per i prossimi 2 anni, ritorneremo ad avere una condizione accettabile tra il 2023 e il 2024”.

Com’è stata quest’estate con il pensiero di una seconda ondata?

“C’è stata una piccola ripresa, un albergo medio di 100 camere aveva tra le 15 e le 20 camere occupate. Ma a fine ottobre già questa situazione era declinata”.

 Quanti ristori nel vostro settore?

“Il vero problema sarà il prossimo anno, c’è bisogno di una cassa integrazione che ci supporti per tutto il 2021”.

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