ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Emanuele Pirro (ex pilota F1): “Lewis Hamilton un campione straordinario. Un grande sportivo a livello mentale oltre che tecnico”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Emanuele Pirro (ex pilota F1): “Lewis Hamilton un campione straordinario. Un grande sportivo a livello mentale oltre che tecnico”

L’ex pilota di F1 Emanuele Pirro, tra le altre cinque volte Campione della 24 Ore di Le Mans e due volte Campione Italiano Turismo, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione “Borderò”. Queste le sue parole:

Un pensiero su Lewis Hamilton?
“Un campione straordinario, fenomenale, alla guida di una vettura fantastica. Nel mondo dei motori, talvolta, è difficile fare un’analisi sulle reali qualità specifiche di un pilota, perché moltissimo dipende dalla macchina a disposizione. La sua fame, l’instancabile voglia di migliorarsi e la continuità dimostrata lo pongono nell’Olimpo dei piloti. Davanti un campione del genere, bisogna togliersi il cappello, un grande sportivo a livello mentale oltre che tecnico”.

Come è cambiata la Formula 1 nel corso degli anni?
“Il mondo dei motori è in continua evoluzione e tende ad essere sempre più sofisticato. È difficile, difatti, fare paragoni tra campioni appartenenti ad epoche differenti. Le qualità necessarie per sfondare sono cambiate enormemente nel corso del tempo. Il gesto tecnico specifico, un tempo, era più facile; oggi si tende alla perfezione, si è più meticolosi, le regole si sono complicate al pari della tecnologia e dei comfort. Le macchine e i circuiti attuali sono, senz’altro, migliori”.

Che cosa pensa dell’utilizzo dei motori ibridi?
“Credo che siano stati introdotti per dare un’immagine più pulita. Le case costruttrici hanno, ad oggi, dei budget enormi e i migliori ingegneri a disposizione. La scelta di un motore ibrido credo sia più legata ad un motivo di apparenza, anche se poi, non va ad incidere realmente sull’ambiente. Sarò antico, o romantico, ma il rombo di un 10 cilindri mi appassiona di più”.

Come ha visto questa stagione Mercedes?
“È giusto che il migliore venga premiato e vinca. Credo fortemente nella meritocrazia e, dunque, la Mercedes merita di stare ai vertici. Hanno creato un’alchimia particolarmente prolifica a partire da una situazione iniziale, di tutto rispetto, ma non eccelsa. Hanno investito su piloti di spessore elevatissimo e con giganti doti carismatiche e di leadership, in grado di coinvolgere in un processo di continuo miglioramento tutto il team alle loro spalle”.

Una considerazione sulla Ferrari?
“È stata una stagione davvero complicata e sono un po’ saltati gli equilibri necessari per fare bene. Nella questione relativa a Sebastian Vettel, forse, sarebbe stata opportuna una gestione migliore a livello psicologico. Se a livello umano ci si sente motivati, è difficile far così male: un campione può essere aiutato quando ha un momento di flessione, ma spesso tale aspetto, nel mondo dei motori, viene trascurato. La Ferrari doveva dare supporto al suo pilota. Sarà certamente in grado di far meglio e di rialzare la testa nella nuova scuderia”.

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