ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Silvio Baldini (allenatore Carrarese): “La Roma è cresciuta molto sul piano di gioco, potrebbe essere una sorpresa”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Silvio Baldini (allenatore Carrarese): “La Roma è cresciuta molto sul piano di gioco, potrebbe essere una sorpresa”

L’allenatore della Carrarese, Silvio Baldini, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione “Borderò”. Queste le sue parole:

Quanto sta peggiorando, causa Covid-19, la situazione del movimento Serie C?
“Certamente è un momento estremamente negativo. Gli sponsor scarseggiano e ci sono pochi imprenditori disposti ad investire. Molte squadre faranno davvero fatica a restare in piedi”.

Che cosa l’ha spinta a tornare in panchina?
“Inizialmente ho avuto bisogno di un momento di pausa, visto che uscivo da un periodo difficile e nel quale mi ero stancato delle solite dinamiche di questo sport. Poi, però, ho avvertito il bisogno di tornare a fare quello che ho sempre amato”.

Come è cambiata, nel corso degli anni, la pressione dei Presidenti sulla squadra?
“Un tempo c’erano rapporti e dinamiche completamente diverse e si rispettavano i ruoli. Nel calcio di oggi, i dirigenti non fanno mai una critica oggettiva e costruttiva: si tende a valutare con un occhio troppo distaccato il lavoro di una squadra, non rendendosi conto dell’importanza dei singoli episodi. Il malumore generale, infatti, si riflette in affermazioni spesso poco piacevoli e infondate”.

Le piace il nuovo modo di fare calcio?
“Il calcio è sempre bello e, a prescindere dai discorsi tecnico-tattici, valorizza sempre la creatività e l’estro dei giocatori e degli allenatori. Bisogna sapersi mettere a disposizione della squadra e valorizzarne le caratteristiche, rispettandone le necessità. Un allenatore deve spianare la strada alle particolarità tecniche e psicologiche dei propri calciatori”.

Lei ha accompagnato Massimo Maccarone verso l’ultimo palcoscenico: come si gestisce una situazione del genere?
“Un calciatore non può mai accettare la panchina. Sono stato il suo allenatore e, purtroppo, spesso non lo schieravo perché non più in una forma fisica smagliante. Ci siamo confrontati, e da solo, si è accorto di non essere più al top: così siamo giunti alla conclusione che era meglio modificare il proprio ruolo all’interno della squadra”.

Campionato peculiare: chi sarà il favorito per la vittoria della Serie A?
“Il Milan gioca bene ed ha dei concetti efficaci: sono sicuramente loro i favoriti. Anche la Roma, però, è cresciuta molto sul piano del gioco e se dovesse mantenere questa costanza potrebbe essere una vera sorpresa. Paulo Fonseca è un grande allenatore: credeva nel possesso palla a oltranza e ha saputo modificare il proprio credo in funzione del nuovo Campionato e delle caratteristiche dei propri giocatori. Mi piace perché ha saputo essere duttile”.

Tra gli allenatori del nostro Campionato, quale pensa possa essere il migliore?
“Conte, a mio avviso, resta uno dei migliori a livello europeo e malgrado le difficoltà. De Zerbi può arrivare ad altissimi livelli, perché è innamorato del suo mestiere e vuole ancora imparare. Gasperini è un buon allenatore anche se, fuori da Bergamo, credo potrebbe far fatica per colpa dell’impazienza e della pressione di certe società”

REDAZIONE