ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Flavio Tranquillo (giornalista Sky Sport): “Lo sport è fondamentale, da quello agonistico a quello amatoriale: la politica dovrebbe dargli il giusto valore”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Flavio Tranquillo (giornalista Sky Sport): “Lo sport è fondamentale, da quello agonistico a quello amatoriale: la politica dovrebbe dargli il giusto valore”

Il giornalista di Sky Sport, Flavio Tranquillo, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione “Borderò”. Queste le sue parole:

 Come presenterebbe il suo nuovo libro “Lo sport di domani”?
“Non è un libro che parla nello specifico di un solo sport, bensì ne analizza il concetto. Discute vari aspetti delle discipline sportive, da quelle agonistiche a quelle amatoriali. In un periodo nel quale è davvero difficile, ad eccezione dei professionisti, fare attività fisica, credo sia giusto aprire un dibattito costruttivo su tale argomento”.

Come concepisce lo sport?
“Lo sport è attività fisica e fonte di benessere, ma è soprattutto un qualcosa dal grande valore spirituale e culturale. Bisogna, dunque, che lo sport sia a disposizione di tutti, a prescindere dal livello in cui ci si cimenta. La politica dovrebbe dare il giusto valore al movimento sportivo anche nel concreto, non solo con le parole”.

È necessaria un’inversione di rotta nel modo di vedere l’attività fisica?
“Certo, ci sarebbe bisogno a livello di idee, di una svolta radicale: un salto concettuale, che definisca il significato del diritto allo sport. Non si può continuare a riempirsi la bocca con proclami infondati su una tematica così importante, la quale invece viene puntualmente messa in secondo piano nel concreto. Lo sport è fondamentale”.

Che cosa pensa riguardo l’impossibilità di svolgere le Olimpiadi a Roma?
“La politica dovrebbe guardare allo sport come a una faccenda poliedrica, dai molti volti. La politica non può essere superficiale. Bisogna chiedersi quali sono le ripercussioni delle nostre scelte: le Olimpiadi avrebbero consentito, potenzialmente, di stravolgere in meglio il nostro movimento sportivo. Mancano i presupposti, le fondamenta educative e concettuali, per far sì che lo sport sia produttivo e funzionale”.

Quanta influenza hanno i soldi nel mondo sportivo?
“È un pregiudizio puritano e assurdo dire che i soldi rovinino lo sport: è una follia. Gli introiti derivati dagli sponsor e dalle altre fonti di guadagno sono senz’altro un bene per tutto il sistema. Si prenda ad esempio l’NBA: non ci fosse stato il Covid avrebbero guadagnato circa 10 miliardi, eppure, sono in continua crescita e tentano sempre di migliorarsi”.

Chi sarà il prossimo fenomeno NBA?
“Non credo ci sia un giocatore eclatante e in grado di sovrastare la prossima generazione di cestisti. Dalle retrovie dei pronostici potrebbe arrivare la migliore promessa”.

REDAZIONE