ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Stefano Borghi (DAZN): “La scelta di Tiago Pinto è intrigante. Fonseca ha fatto un lavoro enorme, la Roma ha equilibrio e qualità”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Stefano Borghi (DAZN): “La scelta di Tiago Pinto è intrigante. Fonseca ha fatto un lavoro enorme, la Roma ha equilibrio e qualità”

Stefano Borghi, giornalista di DAZN, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 all’interno del programma “Crossover“. Queste le sue parole:

Che cosa ne pensa della nuova nomina di DG della Roma?

“La Roma ha fatto una scelta di rottura rispetto al calcio italiano ma dall’altra parte non è una scelta sorprendente in quanto fatta da una società americana che punta a fare le cose diversamente.  Tiago Pinto rappresenta una figura di rottura e innovazione allo stesso tempo perchè non ha il cursus di un dirigente ma attraverso una preparazione diversa e una grande capacità di fare è arrivato ad un ruolo di alto spessore. E’ stata sicuramente una scelta intrigante con tutte le difficoltà del caso, riformare la dirigenza è il primo passo per mettere la propria marca su un club. Io sono sempre  favorevole e attratto dalle novità ma allo stesso tempo consapevole che per avere successo in Italia devi avere figure esperte di calcio italiano.”

A Roma si è pronti per uno scenario del genere?

“In base alle mie esperienze l’ambiente di Roma e della Roma ti esalta come pochi altri, anche se a volte viene sottostimata parlando di piazze difficili. Io credo invece che sia una piazza che ti fa diventare un re ma rischia anche di farti perdere lucidità. E’ una novità positiva ma per essere completa deve essere accompagnata, come ho gia detto, da una competenza in merito di calcio italiano. Un Ds che io reputo particolarmente bravo fu Monchi che però a Roma fece un errore: costruire una squadra favolosa per il calcio spagnolo ma che  doveva giocare il calcio italiano che è  ben diverso. Bisogna creare una dirigenza che si apra al nuovo ma che sia anche perfettamente consapevole di dover operare nel calcio italiano.”

Un giudizio sui primi mesi con il gruppo Friedkin a capo dell’AS Roma?

“Difficile dare un giudizio perché  il gruppo  è arrivato in un momento di vuoto dal punto di vista dirigenziale. Cio’ che è sbagliato della mentalità italiana è voler sempre dare un giudizio, non riesco a darlo ma quello che mi sento di giudicare è piuttosto le capacità di Fonseca che ha fatto un lavoro di enorme qualità con una squadra che plasma continuamente. Li si può dare un giudizio dopo un anno e mezzo, dopo qualche mese è impossibile.”

In merito a quanto detto ritiene che Fonseca abbia fatto dei passi in avanti?

“Io sono un grande ammiratore di Fonseca, del suo calcio e del suo modo di essere.  La Roma l’anno scorso giocava un bel calcio anche se la stagione fu segnata da errori, infortuni limitanti e il passaggio di società che è tardato ad arrivare. Ha dato equilibrio e mantenuto grado qualitativo pur andando verso una direzione rappresentata dalla difesa a 3  che non gli piaceva ma  gli era imposta dai giocatori che aveva a disposizione. Anche quest’anno la stagione è iniziata con difficoltà ma si sta giocando un buon calcio che esalta il materiale che ha. Fonseca in questo anno e mezzo ha fatto benissimo.”

 Qual è il suo giudizio riguardo all’ inizio di stagione?

“Penso ci saranno ancora delle sorprese da qui alla fine del 2020 perché è un calcio strano. Si giocano partite senza pubblico, ci sono cinque sostituzioni e le partite di Europa League sono ammassate in tempi che sono la metà del consueto, ciò genera delle anomalie. Nello specifico della serie A le anomalie si sono tradotte in spettacolarità. Le sorprese si nessuno avrebbe pronosticato sono sicuramente il Milan e il Sassuolo ai primi due posti ma sono anche quelle che hanno avuto più continuità post-lockdown. Mi aspetto conferme ma anche ritorni perché adesso si inizia a fare sul serio. Nelle prossime cinque settimane ci saranno sette giornate di campionato e molti big match che faranno usciranno i veri valori.”

Un Commento sulla Nazionale di Roberto Mancini?

“La Nazionale gioca un calcio di qualità e ha un gruppo unito. Mancini è l’uomo giusto per la Nazionale e ha trovato una squadra che lo ha seguito. Quello che mi piace di lui è che ha sempre avuto una visione sul futuro come fu con la convocazione di Zaniolo inizialmente non ben vista. I giocatori dell’Italia ricercano un calcio alto, ci provano perché ci credono e sono migliorati individualmente. La Nazionale è vincente e in grado di unire tutti: 22 partite senza perdere sono un buon risultato ma vediamo se questa nazionale può farci sognare. “

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