ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Paolo Bertolucci (ex giocatore e commentatore Sky Sport): “Il tennis italiano sta vivendo un ottimo momento e la nuova generazione è pronta”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Paolo Bertolucci (ex giocatore e commentatore Sky Sport): “Il tennis italiano sta vivendo un ottimo momento e la nuova generazione è pronta”

Paolo Bertolucci, ex tennista e commentatore di Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione “Borderò”. Queste le sue parole:

Quanto è cambiato il tennis con questa pandemia?
“Inevitabilmente l’influenza del Covid si è sentita. Ci sono state delle restrizioni sui percorsi, ma, alla fine si è riusciti a portare a termine questa stagione. Non sono entusiasta del tennis di oggi, le novità sono le benvenute, ma solo se utili”.

Djoković e Nadal cederanno presto il proprio scettro?
“Medvedev è nel pieno della sua carriera e potrà insidiare i primissimi, anche se al momento la vecchia guardia è ancora forte. Soltanto il tempo ci dirà chi sarà il loro successore. Al momento non credo ci sia una rivoluzione in vista come invece si sussurra, staremo a vedere”.

Il futuro del tennis italiano è nelle mani di Sinner?
“Ci sono le basi per sperare in un futuro roseo, per lui almeno. È un grandissimo; in prospettiva sarà tra i top del futuro, credo potrà rientrare tranquillamente tra i primi dieci al mondo. Il movimento tennistico italiano sta vivendo un ottimo momento e si potrà pensare ad una vittoria collettiva, magari in quel che resta della “Coppa Davis”.

Come valuta il calcolo dei punti proposto da Muratoglou?
“Così diventa un altro sport. Va bene cambiare, ma con le dovute cautele e senza stravolgere totalmente lo sport. È stato un tentativo più spettacolare che applicabile nel concreto. Allo stesso modo, la nuova “Coppa Davis” non ha più lo stesso fascino”.

Vincenzo Martucci parla di rinascimento del tennis Italiano. Perché l’Italia ha dovuto attendere così tanto per un nuovo campionissimo?
“Il tennis è uno sport in completa evoluzione e noi italiani fatichiamo ad accettare una concezione più internazionale e nomade dello sport. Come sempre si va per cicli e dopo un periodo buio, nel quale fortunatamente abbiamo avuto un grande gruppo femminile, si stanno affermando parecchi giocatori di grande prospettiva. La nuova generazione è pronta, finalmente, ai nuovi canoni di gioco”.

Con la fine dell’era di Federer, Nadal e Djoković, ci sarà la stessa passione per questo sport?
“Lo stesso si diceva quando smisero di giocare Borg e Mcenroe. Ci saranno sempre nuovi campioni e personaggi in grado di incendiare gli animi del pubblico, pur con caratteristiche diverse. Sarà difficile, tuttavia, vedere così tanti fenomeni concentrati in una sola epoca”.

Il Milan vincerà lo scudetto?
“Le candidate, quest’anno, saranno molte. Siamo partiti bene ma bisogna volare bassi. Per la corsa Champions ci siamo avvantaggiati, ma sarà dura rientrare nelle prime 4”.

REDAZIONE