ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Alessandro Saulini (Segretario NurSind Ares 118): “Il blocco delle ambulanze davanti agli ospedali è dovuto alla mancanza cronica di posti letto. Bisogna aumentare le risorse e fare nuove assunzioni”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Alessandro Saulini (Segretario NurSind Ares 118): “Il blocco delle ambulanze davanti agli ospedali è dovuto alla mancanza cronica di posti letto. Bisogna aumentare le risorse e fare nuove assunzioni”

Alessandro Saulini, Segretario NurSind Ares 118, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 all’interno del programma “Crossover“. Queste le sue parole:

Che cosa ci sa dire in merito all’emergenza delle ambulanze bloccate fuori dagli ospedali?

“La seconda ondata ha messo tutti a dura prova. Le ambulanze rimangono bloccate intere ore, questo è dovuto al cosiddetto “blocco barella”: l’ambulanza è ferma perché manca la barella. Questo accade perché l’ospedale non garantisce la barella e quindi la lettiga dell’ambulanza diventa un posto letto. A ciò talora si può aggiungere che ambulanza arrivai con un paziente positivo e che l’ospedale non possa isolarlo perciò l’ambulanza diventa una camera di ricovero. Tutto ciò riduce il numero di ambulanze disponibili.”

Com‘è la situazione generale?

“Si è arrivati alla seconda ondata impreparati. Alla prima lo eravamo per ovvie ragioni ma da marzo ad oggi c’è stato abbastanza tempo per sistemare e gestire meglio le cose. Alcuni  giorni  ci sono tra i 70 e i 75 mezzi bloccati in contemporanea, ciò provoca anche gravi ritardi perché quelle che sono a disposizione devono coprire ampie porzioni di territorio.”

Quali sarebbero i modi necessari per risolvere questa emergenza?

“I posti letti vanno assolutamente aumentati. Questo è un problema che c’era anche prima del Covid-19. Va fatto un intervento importante e devono essere aumentate le risorse strumentali. Servono nuove assunzioni che aiutino il sistema sanitario.”

Come avviene l’intervento su un paziente affetto da covid-19?

“Giunge al 118 la richiesta di aiuto del di un paziente ipoteticamente affetto da covid, se il paziente in questione non ha ancora fatto il tampone egli deve descrivere i suoi sintomi. Se i sintomi sono compatibili con quelli tipici del virus questi pazienti vengono indirizzati al “Percorso febbre” che li porta agli ospedali predisposti a questo tipo di intervento. Durante il percorso in ambulanza gli infermieri del 118 hanno le protezioni individuali, mentre il presunto positivo ha la mascherina, la visiera e un camice.”

Come funziona un turno di lavoro?

“I Turni sono da dodici ore. Il personale segue una media di interventi in base alla localizzazione dell’ambulanza, gli interventi da effettuare sono superiori in centro città che in provincia. La Maggior parte dei soccorsi sono dedicati alla patologia del covid, ma tutte le altre patologie non hanno smesso di esistere nonostante ci siano delle restrizioni negli interventi.”

Per quanto riguarda i reparti ospedalieri?

“Alcuni sono totalmente trasformati e dedicati solo ai positivi al covid, vi è stata una riduzione degli interventi chirurgici programmati. Al momento è difficile lavorare nel personale sanitario. Vi è un forte stress generale e i turni sono insopportabili.”

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