ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Di Perri (Resp. Malattie Infettive Ospedale Amedeo Savoia Torino): “La curva è in fase calante ma il virus è ancora facilmente trasmissibile, serve attenzione per evitare una terza ondata”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Di Perri (Resp. Malattie Infettive Ospedale Amedeo Savoia Torino): “La curva è in fase calante ma il virus è ancora facilmente trasmissibile, serve attenzione per evitare una terza ondata”

Il Prof. Giovanni di Perri, Responsabile del reparto di Malattie Infettive dell’Amedeo Savoia di Torino, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Come sta evolvendo la situazione epidemiologica in Italia?

“Siamo nella fase calante della curva come dopo il primo lockdown, ma è stato importante anche quest’ultimo che è stato parziale, non era detto che desse risultati positivi in così breve tempo. C’è una separazione evidente tra la curva dei decessi, che sta dando numeri molto alti, e il numero dei ricoveri. Comunque le cose stanno andando meglio ma dobbiamo prepararci per evitare una terza ondata.”

E’ preoccupato per il periodo natalizio?

“Bisogna andare con i piedi di piombo perché il virus è facilmente trasmissibile. L’atteggiamento del governo è rigoroso, non mi preoccupa a parte per una sofferenza collettiva quello che succederà a Natale, piuttosto mi preoccupa quello che accadrà nel mese di gennaio.”

Quali sono i rischi che ci potrebbero condurre ad una terza ondata?

“L’inverno è ancora lungo e si passa molto tempo al chiuso, c’è una voglia di tornare alla collettività ma il problema è vedere come farlo. Un atteggiamento libertino come quello adottato dalla Svezia ci siamo resi conto di non poterlo adottare, dovremmo fare delle nuove limitazioni. Una precauzione importante sarebbe l’utilizzo di mascherine più protettive per chi viaggia sui mezzi pubblici. Bisogna fare di più nei campi dove abbiamo sbagliato in precedenza, come nei trasporti, nei viaggi e in tutte le varie circostanze in cui abbiamo contatti con persone che non conosciamo.”

Sono consigliate le mascherine FFP2 al posto delle chirurgiche?

“Con le FFP2 non si respira benissimo ma sono quelle che ci proteggono maggiormente.”

Quali sono gli aggiornamenti in merito al vaccino?

“Ci sono varie realtà, il monoclonale ma anche un farmaco antinfluenzale non ancora ben sviluppato, entrambe queste soluzioni potrebbero farci uscire da questa follia in cui siamo entrati.”

Quali sono le tempistiche per la somministrazione dei vaccini e quando si vedranno concretamente gli effetti delle persone vaccinate sulla curva dei contagi?

“Noi siamo avvezzi a distribuirli prima agli anziani e agli operatori sanitari, questo andrà fatto con un’organizzazione. Verranno fatte due iniezioni, l’effetto si dovrebbe vedere alcune settimane dopo la seconda iniezione. Una volta vaccinati i più vulnerabili almeno si uscirà da questa situazione di angoscia, poi sugli altri si farà un programma di distribuzione che ancora non si sa come sarà strutturato.”

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