ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Francesco Vaia (Direttore Sanitario Spallanzani): “Quella al Covid-19 è una battaglia che potremo sconfiggere già in primavera, se il vaccino sarà considerato un bene comune”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Francesco Vaia (Direttore Sanitario Spallanzani): “Quella al Covid-19 è una battaglia che potremo sconfiggere già in primavera, se il vaccino sarà considerato un bene comune”

Francesco Vaia, Direttore Sanitario dell’Ospedale Spallanzani di Roma, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione “Borderò”. Queste le sue parole:

Come si sta evolvendo la situazione epidemiologica nel Lazio?
“Noi dobbiamo farci trovare pronti! È di oggi l’ottima notizia dell’inaugurazione di 20 nuovi posti letto per la terapia intensiva nel nostro ospedale. Abbiamo postazioni strutturate per garantire la massima sicurezza al paziente e un monitoraggio costante della salute del malato, il quale viene curato da ben due sale di controllo, una specifica e una generale. I parametri, inoltre, sono ormai continuamente in miglioramento e a breve saranno a disposizione i vaccini. Il vaccino non cancella, comunque, il rischio. Bisognerà continuare a proteggersi con le misure in vigore attualmente. Quella al Covid-19 è una battaglia che potremo sconfiggere già in primavera, se il vaccino sarà considerato un bene comune e ci sarà sinergia tra gli Stati, nell’ottica di creare un’immunità di gregge”.

Come valuta l’informazione mediatica riguardo al Covid-19?
“Sono radicalmente contrario a quel continuo sottolineare e enfatizzare i dati negativi: ciò fa sì che alla depressione di sistema si accosti anche una di tipo economico e psicologico. Il cattivo stile di vita è certamente un dato fondamentale per la battaglia al Virus. Al contempo, infatti, dalla malattia in questione derivano altri aspetti di pari gravità, relativi allo status psicologico delle persone. Il paese è spaventato, spaesato, inerme. Lo Stato e le Istituzioni sanitarie devono affiancare i cittadini ed aiutarli, senza creare panico. La consapevolezza del singolo deve essere alimentata dall’appoggio del sistema. La nostra società, ad esempio, ha bisogno di un miglioramento nel servizio di mezzi pubblici e delle condizioni della scuola. Gli assembramenti degli ultimi giorni non sono stati, in realtà, disincentivati dalle Istituzioni. Bisognerebbe aumentare l’arco temporale a disposizione delle persone, così da spalmare nel corso della giornata e non concentrarle tutte nella stessa fascia oraria”.

Che cosa pensa riguardo l’utilizzo dell’idrossiclorochina nella prevenzione al Virus?
“L’utilizzo di questo farmaco è stato oggetto di varie interpretazioni da parte degli organi della Comunità Scientifica. La verità è che questa epidemia ha disintegrato alcune certezze e si è potuto vedere solo con il tempo quali cure fossero più efficaci. Al momento la via più intelligente da percorrere è quella dell’innovazione, quella del nuovo metodo vaccinale”.

Qual è la sua posizione sul vaccino?
“Il vaccino è fondamentale. Sarà utile, determinante, indispensabile per sconfiggere il Covid-19. Non si tratta di una garanzia assoluta, ma bisogna affidarsi a quella che deve essere una cura sicura ed efficace. Bisognerebbe rendere accessibili a tutti i cittadini gli atti delle agenzie regolatorie e che hanno deliberato l’utilizzo del farmaco”.

Il Ministro della Sanità è una figura che si addice al fondamentale ruolo che rappresenta in questa situazione?
“Bisognerebbe evitare decisioni ipocrite e guardare alla realtà con buon senso. Il lockdown è una forma di reset che è destinata a ripetersi in un ciclo infinito, un circolo vizioso. Tale misura comporta infatti l’entrata in scena di altre difficoltà. Trovo sconveniente segregare la socialità all’interno di spazi temporali ristretti, poiché quest’ultimo provvedimento incentiva, indubbiamente, il sovraffollamento e la concentrazione delle persone nei medesimi posti e orari. Si potrebbe, invece, stratificare l’affluenza dei cittadini in momenti diversi della giornata. Non esiste un’unica soluzione valida e sicura, bisogna andare avanti a tentativi”.

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