ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Julio Baptista (allenatore): “Derby sempre una partita speciale. Mi piacerebbe tornare un giorno”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Julio Baptista (allenatore): “Derby sempre una partita speciale. Mi piacerebbe tornare un giorno”

Julio Baptista, ex giocatore tra le altre di Roma e Real Madrid, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione “Borderò”. Queste le sue parole:

Che cosa ti suscita il ricordo di quel derby che decidesti con quel colpo di testa?
“Segnare in un derby è un’emozione indescrivibile, qualcosa di speciale. Francesco mi servì un pallone perfetto e riuscii ad impattare bene. Una gioia unica”.

Ti piaceva il soprannome “La Bestia”, che ti ha accompagnato per tutta la carriera?
“Mi ha sempre reso orgoglioso, perché era legato alle mie caratteristiche e alla qualità e lo strapotere fisico che riuscivo a mettere a disposizione negli ultimi 30/40 metri”.

Come si viveva il derby a Roma?
“Fin da subito ho avuto la percezione di come, qui a Roma, la concezione del derby fosse più passionale, un qualcosa di unico. È sempre stata una partita che riusciva a darti quella motivazione in più, stimoli incredibili, voglia di alzare l’asticella e fare una grande prestazione. La Roma di oggi è favorita nel derby, ma resta una partita a sé. Vincere è possibile”.

Da allenatore, come giudichi l’operato di Paulo Fonseca?
“La Roma si sta dimostrando una squadra coesa e forte, sta avendo un ottimo rendimento e potrà lottare per la Champions League. Pensare di lottare per lo scudetto mi sembra, al momento, quantomeno ambizioso, ma l’arrivo tra le prime 4 può essere un obiettivo raggiungibile”.

Cosa sta facendo la differenza tra la scorsa stagione e quella attuale?
“Credo che la fiducia dei giocatori verso il tecnico e l’essere riusciti a trovare un sistema di gioco adatto alle caratteristiche dei calciatori in rosa sia la cosa più importante. La coesione del gruppo è alla base dei grandi risultati”.

Che rapporto avevi con l’ambiente romano?
“Ho subito avvertito una passione e un calore particolare, un’atmosfera simile a quella del Brasile. I tifosi giallorossi riuscivano ad amarti e a galvanizzarti come nessun altro. Un giorno mi piacerebbe tornare con un altro ruolo, chissà…”

Sei rimasto in contatto con qualche ex compagno di squadra giallorosso?
“Ultimamente mi sono sentito con Daniele De Rossi, con il quale ho avuto il piacere di mantenere un rapporto e con cui sto condividendo l’approccio alla carriera da allenatore. Luciano Spalletti fu una figura molto importante e che ebbi la fortuna di incontrare, mi volle fortemente a Roma”.

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