ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Pregliasco (Virologo – Università di Milano): “La campagna vaccinale è l’unica possibilità per evitare il crollo dell’economia, dobbiamo rimanere vigili in questo periodo”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Pregliasco (Virologo – Università di Milano): “La campagna vaccinale è l’unica possibilità per evitare il crollo dell’economia, dobbiamo rimanere vigili in questo periodo”

Il Prof. Fabrizio Pregliasco, Virologo dell’Università di Milano e Direttore sanitario IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Come si presenta attualmente il quadro epidemiologico in Italia?

“La diffusione in Italia al momento è molto ampia. Abbiamo ancora tanti morti e circa mezzo milione di persone positive e  pertanto contagiose, dobbiamo stringere ancora i denti, un altro lockdown totale non è sopportabile, l’unica possibilità per recuperare l’economia è una campagna vaccinale”.

Ci sono i dati per parlare di una terza ondata?

“Dovremmo abbassare di sei volte il valore attuale dei contagi giornalieri. La terza ondata è basata sulla storia delle precedenti pandemie, tenteremo di evitarla chiedendo di stringere ancora i denti ad alcuni settori dell’economia”.

Si possono considerare soddisfacenti le misure restrittive prese nel periodo natalizio?

“Vi è stato un aumento del numero dei casi nel periodo pre natalizio, in seguito il decreto di natale ha dato buoni risultati, siamo in una situazione migliore dei paesi vicino a noi ma dobbiamo rimanere vigili”.

Una sua opinione in merito alla vaccinazione?

“La campagna vaccinale avrà altri intoppi oltre quello di Pzifer, ne arriveranno altri a brevi, le difficoltà di distribuzione è normale che ci siano, è importante anche che i vaccini arrivino ai paesi più poveri perché prima di tutto non vanno dimenticati ed in secondo luogo perché poi potremmo avere nuovi casi importati da altri paesi. Spero sia tanta la voglia degli italiani di vaccinarsi”.

Com’è la situazione delle case farmaceutiche per la produzione?

“Entrerà la Johnson&Johnson sicuramente che ha già comunicato buoni risultati, poi arriveranno anche delle produzioni autarchiche che ci permetterebbero una distribuzione più facile sul territorio”.

Circolano molte fake news sulla vaccinazione, che cosa ne pensa?

“Questi studi non sono stati fatti in fretta come molta gente pensa, sono stati fatti velocemente grazie ad una quota importante di volontari, che vanno ringraziati, e che ci hanno permesso di testare questi vaccini che garantiscono lo stesso livello di sicurezza degli altri. Io ho supervisionato la vaccinazione di 2000 persone e gli eventi avversi sono stati limitati e irrilevanti”.

Quali sono i problemi che possono insorgere dopo la vaccinazione?

“Generalmente un po’ di dolori e in alcuni casi una leggera febbre, alcune persone hanno avuto un mancamento dovuto più che altro alla paura e non al vaccino in se”.

Bisogna preoccuparsi delle varianti?

“Le varianti erano attese, sono dovute all’incapacità del virus di replicarsi uguali a se stessi e dunque diventa un’opportunità per sperimentare varianti che in alcuni casi non vanno bene mentre altre volte come quella inglese o brasiliane sì, vanno monitorate. Ad oggi le varianti sono più contagiose ma non c’è conferma che siano più letali”.

Come vede gli anticorpi monoclonali?

“Sono un’alternativa, possono essere usati sia come profilassi che come terapia, spero siano presto disponibili come elementi complementari”.

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