ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Thomas Berthold (ex Roma-Verona): “La Roma è terza in classifica: ha fatto ottimi acquisti. Dzeko-Sanchez? Molto meglio tenere il bosniaco”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Thomas Berthold (ex Roma-Verona): “La Roma è terza in classifica: ha fatto ottimi acquisti. Dzeko-Sanchez? Molto meglio tenere il bosniaco”

L’ex giocatore Thomas Berthold, tra le altre di Roma e Verona, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione “Borderò”. Queste le sue parole:

Mister come si vede la Roma dalla Germania?
“La Roma è terza in classifica: le cose non vanno così male come dicono, visto le critiche e le polemiche. A me questa squadra piace tantissimo, mi stanno stupendo anche i nuovi acquisti. In generale credo che se l’obiettivo dei giallorossi è arrivare quarti in classifica, sono sulla giusta strada. Fonseca può fare molto bene, ma deve stare attento anche alla concorrenza: in particolar modo Atalanta e Milan non sono da sottovalutare”.

Che idea si è fatto del tanto discusso cambio Dzeko-Sanchez?
“Senza alcun dubbio, credo che sia molto meglio per la Roma tenere il bosniaco visto le sue qualità”.

E del caso Dzeko-Fonseca? Lei ha mai avuto delle forti discussioni con un allenatore?
“Non mi piacciono queste discussioni, i miei tempi erano diversi, eravamo gentiluomini. Si discuteva ma non siamo mai arrivati a tutto questo o alle mani”.

Che match sarà quello contro l’Hellas Verona?
“Credo che il Verona potrebbe essere la sorpresa di questo Campionato. Faccio i miei complementi al Mister e alla squadra che sta facendo un grande lavoro: i gialloblu sono ben organizzati ed hanno grande lucidità in campo. Credo che questo club, anche grazie alla futura costruzione dello stadio possa competere a livello Europeo. Per tornare alla gara di domenica, sarà sicuramente una partita complicata per la Roma”.

Quali ricordi ha della sua avventura in giallorosso?
“Ho grandi ricordi. La Seria A ai nostri tempi era il vertice del calcio Internazionale: solo i più forti giocavano lì, era il paradiso per ogni calciatore. Ora Inglesi, Tedeschi e Spagnoli hanno fanno un grande salto di qualità. Radici, Bianchi, Giannini, sono tanti i nomi che porto nel cuore. Avevo grandi compagni, come Rudi Völler: io e lui siamo nati nella stessa città, ma ci siamo conosciuti in Nazionale diventando grandi amici: mi ha diede anche una mano, ai tempi, per arrivare a Roma. Erano tempi meravigliosi e soprattutto ho avuto l’onore di conoscere il grande presidente Dino Viola”.

Come sta vivendo questo calcio moderno, basato anche sul vasto utilizzo dei social?
“Per me è tutto esagerato: i giocatori devono fare i fatti non le chiacchiere”.

REDAZIONE