CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Xavier Jacobelli (Direttore Tuttosport): “Juventus-Roma sarà una partita molto equilibrata. Considerando il momento economico globale l’obiettivo dei club è la sopravvivenza”.

CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Xavier Jacobelli (Direttore Tuttosport): “Juventus-Roma sarà una partita molto equilibrata. Considerando il momento economico globale l’obiettivo dei club è la sopravvivenza”.

Xavier Iacobelli, Direttore Tuttosport, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Può fare un punto generale su questo campionato?

“E’ una stagione anomala resa tale dalla pandemia, inoltre almeno per questa stagione non ci saranno chance che gli stadi vengano riaperti ciò influisce molto sulle gare, in più la mancanza di precampionato non ha permesso ai tecnici di fare prove quindi si trovano nella situazione di effettuarle in corsa.  Allo stesso tempo si configura come una stagione avvincente. E’ difficile pronosticare chi sarà il vincitore del titolo, Il Milan sta avendo dei risultati straordinari”.

In che momento si trova la Juventus?

“La sconfitta di alcuni giorni prima ha insegnato molto alla Juventus e il recupero di alcuni giocatori come Alex Sandro dopo il covid è molto importante. Per l’appunto il covid è un altro fattore che sta incidendo su questo campionato. In generale la squadra bianconera si trova in un buon momento che conferma anche la bravura del tecnico bianconero, ovviamente la responsabilità che si è assunto Pirlo comportava un periodo di rodaggio in questa stagione”.

Un suo giudizio sulla Roma?

“La Roma sta avendo una stagione brillante eccetto la sconfitta in coppa Italia con Lo Spezia. E’ uno dei miglioria attacchi del campionato, ha superato infortuni, squalifiche e anche la delicata vicenda cha ha coinvolto Edin Dzeko, alla fine tenerlo è stata una decisione saggia per la squadra, a fine stagione Il mister Fonseca ed il Bosniaco faranno le loro valutazioni e decideranno come comportarsi. La Roma è competitiva e mi aspetto una grande gara dai giallorossi, non sarà determinante per il titolo ma ci darà un ‘idea di come stanno le squadre”.

Un approfondimento sulla questione Dzeko?

“La storia del calcio è zeppa di rapporti burrascosi o che si interrompono tra tecnici e giocatori ed in questo caso si tratta del giocatore più rappresentativo della squadra ed uno dei migliori attaccanti in circolazione, è una dinamica fisiologica, la decisione di non far partire Dzeko in questo frangente è stata per salvaguardare il collettivo”.

Quanto e come il Covid sta incidendo dal punto di vista economico sulle squadre?

“L’obiettivo di tutti i club è la sopravvivenza, vi è meno liquidità di cassa ossia il denaro contante garantito dal botteghino che consente di affrontare la quotidianità quindi i club devono attingere ai fondi. In settimana ci sarà una riunione della Lega che dovrà discutere sui fondi da destinare ai club, si uscirà dalla crisi quando la curva del virus allenterà la morsa, in più vi sarà un ridimensionamento dei prezzi dei cartellini e gli ingaggi verranno ridimensionati”.

Il momento del Torino?

“Non c’è una situazione felice dal punto di vista dei risultati, la squadra ha collezionato una serie di record negativi. Sta pagando il ritardo con cui sono stati cercati i rinforzi sul mercato. L’auspicio è di invertire la rotta, l’allenatore è consapevole che non c’è tempo, la lotta sul fondo della classifica sarà equilibrata. Il Toro deve trovare continuità, risultati positivi e ritrovare un gioco”.

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