ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Gaetano D’Agostino: “Alla Roma manca poco per completare il percorso di crescita, deve migliorare nell’atteggiamento e nella comprensione dei momenti delle partite”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Gaetano D’Agostino: “Alla Roma manca poco per completare il percorso di crescita, deve migliorare nell’atteggiamento e nella comprensione dei momenti delle partite”

Gaetano D’Agostino, ex giocatore di Roma e Udinese  e attuale allenatore del Lecco, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Che percorso ha fatto la Roma da quando ha incontrato nel girone d’andata l’Udinese?

“Alla Roma manca l’ultimo tassello: vincere con le squadre più blasonate. Ha dimostrato di giocare bene, è quarta in classifica, manca l’ultimo passo per completare il processo iniziato da Fonseca, ossia battere le dirette concorrenti perché gli scontri diretti sulla classifica possono fare la differenza”.

Un suo commento sul lavoro di Fonseca?

“Per tutte le vicissitudini che sono accadute a Roma Fonseca sta facendo buon lavoro. La squadra è buona ma non ci sono i campioni, si è visto anche con la Juve: la Roma ha fatto la partita, Ronaldo l’ha decisa. La Roma deve sempre giocare bene perché non ha il campione che decide la partita quando la squadra è in difficoltà”.

In merito al fatto che la Roma perda con le grandi squadre si può parlare di un meccanismo psicologico che si innesca nella mente dei calciatori?

“La percentuale di errore con le squadre meno forti è meno determinante, con le squadre grandi è diverso, se sbagli ti puniscono, dunque sapendo che la maggior parte delle volte con le grandi perdi può subentrare nei giocatori la mancanza di autostima o l’ansia di fare risultato. Alcune volte ovviamente si deve riconoscere la superiorità delle altre squadre sul piano tecnico e fisico, la Roma gioca con le grandi come gioca con le squadre più piccole e per questo perde”.

La Roma è la decima difesa del campionato: si tratta di singoli errori o di un atteggiamento di squadra?

“Dipende dall’atteggiamento dei giocatori, non c’entra nulla il modulo. La difesa della Roma nei singoli non è così veloce da poter coprire la profondità, a campo aperto fa fatica”.

Un suo giudizio su Ibanez?

“Rende meglio da centrale per le sue caratteristiche , da braccetto fa più fatica, è più bravo nella lettura e nella copertura che nell’uno contro uno”.

Che cosa ne pensa della possibilità di vedere insieme Edin Dzeko e Borja Mayoral: è un’ipotesi percorribile tatticamente?

“Si può allenare come cosa, bisogna crearsi sempre un’alternativa, sono due giocatori che insieme si possono completare. Credo che quando hai dei giocatori bravi si può fare tutto però bisogna provare, un’alternativa la creerei anche per non diventare prevedibili, inoltre ciò toglierebbe anche la marcatura a Dzeko e gli permetterebbe di avere più spazi”.

Un giudizio sull’Udinese e come può mettere in difficoltà la Roma?

“L’Udinese è una squadra fisica e la Roma dovrà fare una partita attenta perché la squadra di Gotti non concederà spazi e ripartirà. L’udinese è in un periodo di buona forma”.

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