ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Giovanni Floris: “Al Governo Draghi si chiede in primis di reagire all’emergenza sanitaria, mi aspetto una campagna di vaccinazione rapida che coinvolga tutti”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Giovanni Floris: “Al Governo Draghi si chiede in primis di reagire all’emergenza sanitaria, mi aspetto una campagna di vaccinazione rapida che coinvolga tutti”

Giovanni Floris, giornalista di LA7 e conduttore di “Di martedì“, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Un suo giudizio sulla crisi di governo e le sue aspettative per il lavoro del nuovo esecutivo?

“Noi abbiamo vissuto la legislatura più strana di tutte, tutti i partiti che si erano candidati gli uni contro gli altri alla fine si sono alleati tutti tra di loro e questa legislatura non è riuscita a produrre una linea politica definitiva. Non siamo davanti ad una crisi di sistema ma ad una crisi di governo generata da un partito piccolo ma molto importante nella maggioranza come quello di Matteo Renzi, soltanto che questa volta il governo non fronteggia una crisi che travolge solamente il nostro Paese ma tutto il mondo e sta rispondendo a questa situazione con un ultimo tentativo, ossia la formazione del Governo Draghi, che speriamo sia un’occasione per rimettere in ordine il Paese”.

Cosa si aspetta d’ora in poi dal Governo Draghi?

“Mi aspetto una campagna di vaccinazione che ci coinvolga tutti più velocemente possibile e di non sprecare i soldi che arrivano dall’Europa ma primariamente si chiede al governo Draghi di reagire ad una pandemia che ha colpito tutti”.

Ad un anno dalla scoperta del Covid: come valuta il lavoro dei media nazionali?

“Il giornalismo ha delle regole deontologiche: bisogna osservare e raccontare cercando di capire che la visione del mondo che offri tu non è l’unica che si può avere. Puoi approssimarti alla verità perché la verità esiste ma non sai mai se sei tu quello che sta dicendo la verità e se quella che stai dicendo è effettivamente la verità, devi esser sempre travolto dal dubbio, sicuro del lavoro che si è fatto ma lasciando la possibilità di essere smentiti. Durante il Covid qualcuno lo ha fatto, qualcuno non lo ha fatto, come in molte altre circostanze. Il giornalismo è rigore che ti si riconosce nel tempo e come ogni lavoro è essenzialmente credibilità che ci si deve costruire e difendere nel tempo”.

Un commento sulla stagione della Roma?

“La Roma sta vivendo una buona stagione e ci aspettavamo qualcosa di meno. Dire che siamo tutti felici non sarebbe vero perché quando vinciamo lo facciamo bene, quando perdiamo, perdiamo male e soprattutto si perde lasciando l’idea che non potevamo fare di più e chi ama il calcio non la tollera questa idea. Detto ciò siamo terzi e giochiamo bene, serve un passo in più alla squadra che non solo deve fare punti ma deve lasciar intendere di poter fare di più. Ci sono i margini per migliorare perché tutti riconoscono i limiti della squadra e questo è già un primo passo per superarli”.

Cosa pensa del lavoro della nuova proprietà?

“I risultati ci sono, manca l’idea di comunicare ai tifosi che tutto è possibile invece sembra che dopo venti minuti contro squadre forti la partita è finita ed aspettiamo di incontrare la parte destra del campionato. Bisogna voler vincere la partita che si sta perdendo 2-0 sembra che a Roma o si stravince o automaticamente si perde. Serve più speranza e più ambizione, serve il carattere della squadra, servirebbe un Daniele De Rossi”.

ASCOLTA L’INTERVENTO COMPLETO!