ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Giorgio Gilestro: “E’ stata corretta la sospensione di AstraZeneca per capire quanto accaduto in Norvegia e Germania, i casi in Italia non sono allarmanti”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Giorgio Gilestro: “E’ stata corretta la sospensione di AstraZeneca per capire quanto accaduto in Norvegia e Germania, i casi in Italia non sono allarmanti”

Giorgio Gilestro, Professore di Neurobiologia all’Imperial College di Londra, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Che cosa ha portato alla sospensione del vaccino AstraZeneca?

“La Norvegia ha scatenato una situazione di panico quando ha deciso la scorsa settimana di sospendere il vaccino a causa di un lotto problematico, in seguito alla cui somministrazione hanno riscontrato quattro casi di trombosi rara che colpisce il cervello e mostra dei sintomi sulla pelle che si ricopre di ematomi. Alcuni giorni dopo altre tre persone hanno manifestato la stessa patologia e quindi i paesi del Nord Europa hanno deciso in via precauzionale di sospendere AstraZeneca. Ciò ha creato attenzione nei media e si è dato più ascolto ai casi di trombosi verificatisi dopo il vaccino, ma i numeri in Italia non sono allarmanti perché rientrano nella normale statistica. Tuttavia ieri la Germania ha riportato sette casi identici a quelli della Norvegia ed i vari governi hanno deciso di comune accordo di sospendere il vaccino e rimettersi alla decisione dell’EMA”.

Questi casi di trombosi sono in numero maggiore rispetto alla media annuale (4 morti su 1.000.000 ogni anno), questo ha destato preoccupazione?

“I casi sono abbastanza da destare un campanello d’allarme. I numeri sono strani e vanno investigati, dobbiamo avere fiducia nel processo di farmacovigilanza che si è reso subito conto di qualcosa che non andasse nel momento in cui si riscontravano queste particolari patologie. Credo sia giusto che EMA abbia preso in mano la situazione perché non si possono avere due Paesi vicino che agiscono diversamente, le notizie girano velocemente ed il panico dilaga”.

E’ stata inevitabile la sospensione del vaccino in questione in Italia?

“In realtà no, perché i casi non sono allarmanti, se è un problema di produzione magari non interessa il nostro Paese. Tuttavia già molte persone per paura avevano smesso di vaccinarsi con AstraZeneca e quindi era inutile continuare se non c’è fiducia da parte delle persone nel vaccino. Tanto vale capire cosa sta succedendo e sperare che le persone riprendano fiducia e la campagna vaccinale possa proseguire”.

Si tratta di un problema che riguarda i lotti?

“Se fosse un problema legato al vaccino stesso in Inghilterra lo avremmo visto perché abbiamo vaccinato dieci milioni di persone e se si fosse verificata questa patologia ce ne saremmo accorti. Ciò mi induce ancora di più a pensare che sia un problema legato alla produzione se non proprio ai singoli lotti dovuti al sito di produzione. Il Regno Unito si approvvigiona prevalentemente nel paese stesso mentre il sito produttivo in Belgio approvvigiona tutta l’Unione Europea, quindi se c’è problema in una fabbrica non tocca tutti i Paesi”.

Le norme da seguire per affrontare le varianti sono ancora più restrittive di quelle imposte per il covid lo scorso anno, passano dall’obbligo di tenere un metro di distanza a tenerne due, che cosa ne pensa?

“Ovvio che è impossibile contenere la variante inglese con le misure con cui abbiamo contenuto il virus classico. Dovremmo usare solo mascherine FFP2 ed FFP3. E’ impossibile anche da contenere con la misura a fasce perché è veramente contagiosa”.

Gli effetti collaterali stanno emergendo solo per AstraZeneca o anche per gli altri vaccini?

“Da Pzifer e Moderna non è emerso nulla, alcune pubblicazioni scientifiche evidenziano casi simili a quelli di Norvegia e Germania ma con numeri notevolmente più bassi anche in America. E’ possibile che si rivadano a vedere quei numeri per capire se erano degni di nota o meno”.

Come affronta questa situazione chi ha ricevuto la prima dose?

“Non ci deve essere allarmismo in Italia, spero che la mossa di EMA di prendere le redini della situazione e mostrare che la cosa viene presa seriamente mostrerà alla popolazione la serietà e l’efficienza che c’è dietro alla somministrazione dei vaccini e indurrà le persone a vaccinarsi”.

Che idea si è fatto di come è stato affrontato l’argomento in Italia?

“Nel Regno Unito non c’è mai stato scetticismo verso AstraZeneca, non so se sia una questione nazionalistica. Tuttavia la comunicazione non ha aiutato, anche AIFA è stata molto contraddittoria nelle dichiarazioni rilasciate, ciò non aiuta il cittadino”.

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