ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Primo Reggiani (attore in “Speravo de morì prima”): “Contento di aver preso parte a un progetto audace. Non ci sarà una seconda stagione. Fonseca? Mi piace”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Primo Reggiani (attore in “Speravo de morì prima”): “Contento di aver preso parte a un progetto audace. Non ci sarà una seconda stagione. Fonseca? Mi piace”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Primo Reggiani (attore in “Speravo de morì prima”): “Contento di aver preso parte a un progetto audace. Non ci sarà una seconda stagione. Fonseca? Mi piace”

Primo Reggiani, interprete di Giancarlo Pantani, amico di Francesco Totti, nella fiction “Speravo de morì prima”, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione Borderò. Queste le sue parole:

Come è stata la vita all’interno della produzione?
“E’ stato come un cerchio che si chiude perché in passato avevo lavorato anche su altre produzioni riguardanti la Roma. Poi, io sono tifoso, quindi sono molto contento di aver preso parte a questo progetto audace, un’idea che poteva anche non essere accettata da tutti. Le critiche, infatti, ci sono state, ma l’importante è che sia stata recensita bene”.

C’è ora un Primo Reggiani più lontano dal tifo?
“Io sono stato sempre molto geloso del mio tifo giallorosso, perché è un rapporto molto personale quello tra me e la Roma. Andavo in trasferta, la seguivo spesso, ma il tempo e la crescita professionale mi hanno tolto molta energia, anche perché sia il club che il calcio in generale sono cambiati, proprio come me”.

Nella serie sono presenti personaggi molto noti, compresi i genitori di Totti che nella vita reale sono stati molto spesso al centro dell’attenzione, mentre di Giancarlo Pantani non se ne è mai parlato. Come ha preparato lo studio del personaggio?
“Da un certo punto di vista è stato un vantaggio, ma dall’altro uno svantaggio bello e buono. Io mi sono avvicinato a Francesco come avrebbe fatto un amico, perché Giancarlo è quel personaggio che cerca di farti restare con i piedi per terra, ma allo stesso tempo ti veicola verso scelte sbagliate. E’ per questo che ho cercato di essere amico di Totti senza schierarmi comportandomi da tifoso. Poi ho parlato con Pantani in persona, un uomo molto sensibile e prezioso nella vita del Capitano, quindi è stato molto più facile entrare nella parte”.

Come si è trovato a lavorare con Pietro Castellitto?
E’ stato facile perché Pietro è simpatico e pieno di talento. I primi giorni sono stato un po’scettico, perché non pensavo riuscisse a entrare così a gamba tesa nel personaggio di Francesco, ma poi mi sono ricreduto perché ha fatto un lavoro pazzesco”.

Ci può essere una seconda stagione?
“Ci sarà una nuova stagione improntata sulle considerazioni e i pensieri di Giancarlo e Angelo, gli amici di Totti (scherza, n.d.r). A parte gli scherzi, lo spero, perché mi sono trovato molto bene. Purtroppo, però, la vedo dura”.

Cosa le hanno detto i suoi amici romanisti e laziali dopo aver visto le prime puntate?
“Tra i romanisti si sono palesati soltanto in due, gli altri aspettano la fine. Di amici laziali nessuno per ora, quindi penso che sia piaciuto abbastanza”.

Le piace Fonseca?
“Sì, mi piace”.

REDAZIONE