ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Andreoni: “La campagna vaccinale non sta procedendo come previsto, c’è molta confusione. Sarebbe opportuno ridurre al minimo la circolazione del virus”

ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Prof. Andreoni: “La campagna vaccinale non sta procedendo come previsto, c’è molta confusione. Sarebbe opportuno ridurre al minimo la circolazione del virus”

Il Prof. Massimo Andreoni, Direttore Scientifico della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali e Responsabile Malattie Infettive del Policlinico Tor Vergata, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Qual è la situazione epidemiologica attuale?

“L’andamento del virus si sta stabilizzando, si iniziano a vedere gli effetti delle diverse fasi di contenimento studiate per il periodo di Pasqua. Purtroppo i numeri dei contagi, dei morti e della circolazione del virus sono ancora molto alti ma di certo non stanno più aumentando”.

È giusto riaprire le scuole?

“Vediamo cosa accadrà nelle prossime settimane con la riapertura e restrizioni minori. Se avessimo una campagna vaccinale efficace, in grado di farci raggiungere l’immunità di gregge in estate, non sarebbe giusto riaprirle ora perché si rischierebbe di dare nuova forza al virus. C’è una grande polemica intorno alla scuola e all’aumento di contagi che ne deriverebbe, non entro nella discussione ma ci sono dati consolidati a riguardo. È inutile fare polemica, a Roma alcune classi sono già state bloccate. Durante la campagna vaccinale sarebbe opportuno ridurre al minimo la circolazione del virus”.

Come procedono le vaccinazioni?

“Qualche effetto è già visibile, negli ospedali sono diminuite le persone con più di ottanta anni. In questo momento quasi 10 milioni di italiani hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e altri 4 milioni sono stati già contagiati dal virus, quindi ci sono circa 14 milioni di italiani più o meno immuni. Per l’immunità di gregge dovremmo arrivare a 42-45 milioni di persone, siamo lontani da questo numero ma abbiamo una base importante. La campagna vaccinale sicuramente non sta procedendo come previsto e sperato con 500 mila persone al giorno, c’è grande confusione sui vaccini. Mi auguro che prima o poi questa campagna riuscirà a decollare per raggiungere entro luglio un numero adeguato di vaccinati”.

Cosa si sente di dire a chi è spaventato da AstraZeneca?

“Mi spiace molto per le persone che rifiutano AstraZeneca, gli eventi di trombosi sembrano avere una base genetica costituzionale su pochissime persone, mediamente donne e giovani. Se una persona ha assunto una prima dose senza problemi può assumere tranquillamente la seconda, difficilmente ci saranno problemi”.

Cosa ne pensa delle altre riaperture di cui si parla ora?

“Abbiamo fatto soffrire le persone per quattordici mesi tra aperture e chiusure senza continuità e non ottenendo grandi benefici. In termini di mortalità siamo la sesta nazione al mondo. L’Inghilterra è entrata in un lockdown molto duro a fine dicembre e iniziano solo ora a parlare di riaperture, anche la Germania che ha meno morti di noi si è avviata verso un lockdown duro. Nella campagna vaccinale il lockdown è quasi essenziale, noi invece stiamo discutendo di riaperture adesso. Stiamo facendo la cosa sbagliata al momento sbagliato e questo va detto pur comprendendo il sentimento delle persone. Stiamo per avvicinarci all’estate e dovremmo usare questo periodo per interrompere quasi definitivamente la circolazione del virus”.

Il coprifuoco ha una valenza scientifica?

“Il coprifuoco è correlato ad attività che avvengono durante la sera, è più un atteggiamento precauzionale per evitare assembramenti, non ha una giustificazione di tipo sanitario-epidemico, è come chiudere i ristoranti. Il pugno duro nasce perché magari non si riesce a governare la situazione, il coprifuoco è una risposta legata al comportamento delle persone, non si basa su dati scientifici”.

ASCOLTA L’INTERVENTO COMPLETO!