ESCLUSIVA CENTRO SUONO SPORT 101.5 | Andrea Dossena (Ex Nazionale Italiana): “Noi Italiani possiamo fare tutto se vogliamo. Questa squadra deve continuare ad avere fame di vittorie”

Andrea Dossena, ex esterno della Nazionale Italiana, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione Borderò. Queste le sue parole: 

Come ha vissuto questo titolo Europeo?
“È stato bellissimo per come lo hanno costruito piano piano. All’inizio lo sapevano solo loro che c’era questa magia, poi guardandoli, anche personalmente grazie al corso a Coverciano, si vedeva che giocano un bel calcio. Avevo paura della Spagna e infatti è stata la partita più difficile di tutte. Dopo la vittoria in semifinale tutti tifavano Danimarca ma io ho detto che questa Nazionale meritava l’Inghilterra perché tra vent’anni si dovrà parlare ancora degli italiani che hanno vinto a Londra davanti a 60mila inglesi”.

Ci credeva in una vittoria?
“Si, anche perché gli Inglesi hanno smesso di giocare ad un certo punto e non puoi permettertelo perché prima o poi l’Italia ti segna. Credo che loro siano stati troppo rinunciatari visto il goal al secondo minuto. I ragazzi di Mancini hanno fatto una partita eccezionale, l’unica pecca è stata la mancanza di una “boa” lì davanti. Però tutti gli elementi hanno disputato un grandissimo Campionato Europeo”.

Perché Immobile e Belotti non hanno inciso così tanto?
“Ciro con la Lazio gioca un calcio diverso, molto in contropiede e libera la sua velocità. Quando hai il dominio totale del campo il contropiedista ti viene a mancare”.

Ha fatto bene Mancini a mettere il falso 9 prima di Belotti?
“L’allenatore è un mestiere difficile, se fai la scelta giusta sei un genio se no sei uno stupido. Probabilmente hanno studiato il falso 9 contro la Spagna e lo hanno riproposto. Mettere Belotti per giocare di testa contro i centrali Inglesi sarebbe stato inutile. Abbiamo cercato di avere il pallino del gioco e poi siamo stati fortunati a trovare il goal da un calcio piazzato”.

Quanta tensione ha avuto al momento dei calci di rigore?
“Avevo brutte sensazioni perché una squadra difficilmente vince due partite di fila ai rigori, però poi ho pensato che in porta c’era Donnarumma, l’unico vero fuoriclasse di questa Nazionale”.

 

Crede che sia uno tra migliori portieri al mondo in questo momento?
“Ha fatto passi enormi in questi ultimi anni nonostante la giovane età, è migliorato con i piedi anche grazie a Pioli. Nelle uscite è ovunque e ha sventato qualsiasi pericolo. Anche per i difensori sapere di avere un portiere del genere è un vantaggio”.

Potrebbe essere lui il prossimo pallone d’oro?
“Non lo so perché c’è anche Messi che ha vinto la Coppa America. Ma da Italiani si spera per Gigio”.

Da calciatore, con chi pensa che avrebbe potuto instaurare un bel rapporto di amicizia?
“Non lo so. Guardandoli non penso esistano gruppetti. Sono tutti giovani con qualche vecchietto, sembrano un gruppo di amici più che una squadra. Forse il gruppetto di Pescara è più forte perché si conoscono da tanto tempo”.

I gruppetti in situazioni del genere possono essere deleteri?
“No, in Nazionale è più facile fare gruppo perché siamo tutti Italiani e abbiamo tutti le stesse usanze, poi quando arrivano le vittorie i problemi non ci sono. A Napoli per esempio avevamo due gruppi, uno di Sudamericani e uno di Italiani, ma nello spogliatoio eravamo un qualcosa di unico”.

Ha visto le lacrime di Mancini, secondo lei che cosa significa portare a casa un Europeo da allenatore?
“Mi piacerebbe saperlo (ride n.d.r). Ma so per certo che chi ama questo sport difficilmente non riesce ad emozionarsi guardando l’abbraccio tra Vialli e Mancini”.

Che cosa manca a questa squadra?
“Devono continuare ad avere fame, non è facile perché una volta che vinci ti rilassi. Noi tiriamo fuori il meglio nelle difficoltà. Stavolta non ci sono state, ma per il futuro dobbiamo crearle nelle nostre teste”.

In Qatar cambierà qualcosa in difesa…
“Chiellini andrebbe clonato e bisognerebbe mandare i suoi video nelle scuole calcio. Bastoni è un ottimo elemento per il futuro e davanti Raspadori dovrà crescere. Dobbiamo continuare su questa strada per disputare un ottimo Mondiale”.

Ha sentito qualche amico in Inghilterra?
“Assolutamente no, sapevano che li avrei presi in giro (ride n.d.r.). Dovevano far tornare il calcio a casa ma non ci sono riusciti. Loro sono bravi a vendere il loro prodotto, basta vedere Wembley ieri sera. Uno stadio fantastico e io ho avuto la fortuna di giocarci una finale, ma guardando questa vittoria abbiamo dimostrato che noi Italiani possiamo fare tutto se vogliamo”.

REDAZIONE