Gaetano D’Agostino: “A Roma manca equilibrio, Mourinho sta creando una nuova mentalità e serve tempo”

Gaetano D’Agostino, ex giocatore di Roma e Udinese, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Crossover“. Queste le sue parole:

Cosa ti aspetti dal ritorno in Italia di Mourinho?

“E’ un allenatore che può dare ancora tanto al calcio ma a Roma soprattutto serve equilibrio. Dopo una sola sconfitta ho già letto che la Roma è una squadra debole e questo è un problema. Può capitare di perdere una partita, l’importante è analizzarla e capirne il perché. Poi, ci metterei la firma a vincere cinque partite e perderne una. C’è troppo poco equilibrio e non va bene”.

La sconfitta di Verona però è stata una sorpresa…

“Le critiche devono essere costruttive, Mourinho avrà già analizzato attentamente il match. La Roma è una squadra divertente, segna molto e ha una buonissima mentalità. Una battuta d’arresto ci può stare, certo se ne perde due o tre di fila è un altro discorso. Il gruppo però mi sembra incredibilmente coeso ed era tanto tempo che non si vedeva, seguono il tecnico e sono tutti uniti”.

Cosa ti aspetti da Roma – Udinese?

“L’Udinese è una squadra molto fisica, ha un buon centrocampo ed è pericolosa con gli esterni, anche contro il Napoli inizialmente la gara era in equilibrio. Se la Roma gioca a ritmi bassi rischia molto, serve una gara attenta. Chiaramente sotto il profilo tecnico non ci dovrebbe essere partita”.

Quanto tempo ci vuole per trasformare una squadra?

“Il modulo è fine a se stesso, quando l’arbitro fischia quello che conta è la mentalità, l’idea di gioco, l’attacco degli spazi. Si può essere offensivi o difensivi anche con un 4-2-3-1. Mourinho sta cercando di creare una nuova mentalità nella Roma, non bastano assolutamente tre mesi per vedere i risultati. La Roma sta provando ad accelerare questo processo ma nonostante abbia buonissimi calciatori è ancora senza il campione assoluto”

Pellegrini e Zaniolo?

“Zaniolo ha un fisico molto potente e ci vorrà tempo per rivederlo ai suoi livelli, deve curare i particolari ma ha bisogno di tempo dopo essere stato fermo, è un animale e per rivederlo straripante con i suoi strappi ci vogliono ancora due mesi secondo me. Per quanto riguarda Pellegrini, penso che Mourinho gli stia tirando fuori il meglio che già aveva. Un giocatore non diventa forte all’improvviso. Hanno instaurato un rapporto bellissimo,  Mourinho sa che può essere un giocatore importante. Il gol di tacco ti riesce solo se sei libero mentalmente”.

Come vedi la sfida con le altre big della Serie A?

“Potrò rispondere solo dopo aver visto la Roma contro una big. Penso che in questa stagione i valori si siano livellati, la Roma deve giocare con umiltà e al massimo ogni partita perché non ha in rosa quel giocatore che può risolverti la giornata negativa con un colpo”.

 

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