Home Esclusiva Julio Sergio Bertagnoli: “Mourinho sta portando una mentalità vincente”

Julio Sergio Bertagnoli: “Mourinho sta portando una mentalità vincente”

165
0

Julio Sergio Bertagnoli, ex portiere della Roma, è intervenuto in esclusiva su Centro Suono Sport nella trasmissione “Parametri Zero”. Queste le sue parole:

Cosa ricordi di quello Juventus-Roma vinta all’ultimo minuto con Riise?

“È stata una partita difficile, faceva molto freddo. Riise segnò nei minuti di recupero ed è stata una grande gioia per noi che in quel periodo stavamo crescendo. Queste sono partite memorabili”.

Ci pensi ancora a quel derby dove parasti il rigore a Floccari?

“Penso sia stato un lavoro di squadra vincere quel derby. Ranieri tolse Totti e De Rossi ed a inizio secondo tempo ci fu subito il rigore. Vucinic poi fece doppietta. Sono questi i momenti in cui il calcio ti ripaga di tutti i sacrifici fatti”.

Con Ranieri quella squadra è stata rigenerata. Quanto conta un allenatore che riesce a infondere un certo tipo di mentalità?

“È molto importante. In quel momento avevamo giocato un bel calcio con Spalletti però poi alla fine non riuscivamo più a sostenere le sue idee. Ranieri è un signore, è un uomo di principi. Abbiamo fatto molto bene con lui e sono soprattutto suoi i meriti. Mourinho ora porta la mentalità vincente, lavorare e pensare solo a vincere. Quando si vince siamo gli eroi e quando si perde siamo mediocri, dobbiamo avere pazienza per arrivare ai massimi livelli e Mourinho porta questo”.

La soffrivate voi la figura di Mourinho?

“Soffrivamo la carica che dava ai suoi giocatori. Lui da solo non può fare niente perché non gioca. L’Inter aveva una rosa molto importante e ha vinto tutto per questo. Sicuramente Mourinho costruirà con la Roma una rosa molto importante. Ora ancora mancano due tre pezzi per fare il salto di qualità per arrivare allo scudetto”.

Un giudizio su Rui Patricio?

“Rui Patricio sta portando fiducia alla piazza ed è partito molto bene. Per fare il portiere alla Roma devi avere una grande mentalità. Quando iniziano ad arrivare giocatori così è la strada giusta per arrivare a vincere lo scudetto”.

Contro questa Juventus la Roma quante possibilità ha di vincere?

“Ci sono possibilità. La Juventus ha perso Ronaldo ed è sempre una perdita importante, fa la differenza e perdere uno così non è semplice. La Roma deve approfittare di questo loro momento. La Roma sta migliorando partita dopo partita e mi auguro da tifoso che possa vincere”.

Hai deciso di intraprendere la carriera da allenatore?

“Si ho già allenato in Brasile squadre di serie C e D. Ora faccio il secondo allenatore in serie B al Coritiba. Siamo primi in classifica e mancano 9 patite. Continuo a studiare per diventare primo allenatore. Voglio allenare in serie A in Brasile e poi mettermi in discussione in Europa”.

Tornando al rigore di Floccari, lo hai influenzato in qualche modo?

“Tutti dicono che prima della battuta del rigore io abbia parlato con Floccari invece stavo parlando con me stesso per darmi la carica giusta per pararlo. Che poi lo doveva tirare Rocchi il rigore. Quell’anno ero troppo carico, stavo sempre bene fisicamente, era difficile fare gol in quel periodo li”.

Te lo ricordi quel palo di Milito in Roma-Inter?

“Quell’anno meritavamo di più. Abbiamo perso la concentrazione per mezz’ora e ci è costato lo scudetto. La città lo meritava, la presidenza e Ranieri lo meritavano. Purtroppo nel calcio non bisogna mai perdere la concentrazione. Non ho nessun rimpianto nella mia vita ma se potessi cambierei volentieri quei trenta minuti con la Sampdoria”.

Previous articleDamiano Tommasi: “Per essere competitivi ad alti livelli serve continuità, la Roma sta facendo scelte importanti e credibili”
Next articleXavier Jacobelli: “La Roma ha entusiasmo e Mourinho grande capacità di guidare la squadra”