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Marco Bucciantini: “Per battere il Napoli, la Roma deve sentirsi forte”

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Marco Bucciantini, giornalista e opinionista Sky Sport, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Parametri Zero”. Queste le sue parole:

Ti aspettavi la Roma quarta in classifica a questo punto dell’anno e cosa ti aspettavi in più sul piano del gioco?

“Penso che la Roma abbia dei valori soprattutto dal centrocampo in avanti. Rimane però una squadra non lontana da quella dello scorso anno ma con Mourinho cambia qualcosa anche nel modulo. A volte manca l’essere squadra alla Roma e il tentativo di Mourinho è provare ad esserlo contro le grandi. La scelta per me dell’allenatore di accettare questa destinazione è l’ideale. Mi piace quello che sta facendo in campo ma deve migliorare e deve tentare di non andare in svantaggio perché poi la partita diventa strana, vedi Lazio e Juventus. Tutto quello che fai in più diventa meno lucido. Son contento che Mourinho veda anche che in queste due partite perse la Roma abbia concesso di meno. Si vede che ha dei margini questa squadra e deve consolidarsi.”

Sei sorpreso da questa versione soft di Mourinho?

“Mourinho davanti al microfono è superiore a tutti. È stato intelligente perché qualche cosa ha detto. Contro la Lazio disse di aver perso contro una piccola. A Torino ha detto che era inutile parlare e non è una frase tanto banale. Ha detto anche che preferisce perdere così che vincere con 11 giocatori davanti al portiere. Le cose le dice, forse ha cambiato il modo rispetto a prima, però le dice. Secondo me è anche giusto cambiare il modo di comunicare in base anche a dove stai allenando al momento. Non sta allenando una squadra dove può permettersi un certo tipo di comunicazione.”

Sulla gestione della squadra, lui punta su 13 giocatori. Che spiegazione ti sei dato tu su questo?

“Intanto la Roma ha una competizione europea diversa. Può permettersi di fare un turnover pesante in coppa. In campionato sta cercando sicurezze quindi se vuoi consolidare la mentalità e la tattica tenti di giocare sempre con gli stessi. In attacco è facile, i panchinari li metti al posto dei titolari. Negli altri reparti non è così semplice. Può darsi che Mourinho così tolga alibi. Ha bisogno di 18 titolari e non ce li ha. Fino a dicembre se non altro la Roma di giovedì può fare turnover e questo non è da sottovalutare.”

 Che partita ti aspetti tra Roma e Napoli?

“Penso che la Roma abbia bisogno di non sentirsi limitata perdendo ogni scontro diretto. Se tu pensi che perdere ogni scontro diretto è un limite poi alla fine questo limite si materializza. Il fatto è che la Roma gioca alla pari perché sa di avere giocatori forti. Fa fatica ad essere attenta perché ha individualità importanti che se gli riesce la giocata è uno spettacolo, se perdi palla è un contropiede. Questa è una partita che ti serve per cambiare il destino di questa squadra. È fondamentale dal punto di vista psicologico. Il Napoli ha una ricchezza di soluzioni che non ha nessuno in Italia. Questo è il problema. Mourinho davanti ai problemi si esalta. La Roma deve imparare a farlo. Bisogna avere fede e sentirsi forti.”

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