Giancarlo Fisichella: “La Roma deve resettare e ripartire bene”

Giancarlo Fisichella, ex pilota Formula 1, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Centro Suono Sport nella trasmissione “Parametri Zero”. Queste le sue parole:

Qual è il suo giudizio su questa Roma?

Inizialmente la novità Mourinho ci ha dato una nuova speranza. È iniziata bene ma nelle ultime partite siamo calati un pò troppo. È vero che da una parte gli arbitri non ci hanno aiutato ma non deve essere un alibi perché dobbiamo giocare meglio.

Che cosa le sta mancando?

Forse sta mancando l’attacco dove Abraham è un pò sfortunato e ci è mancato quel Dzeko che ci ha fatto segnare gol importanti. Anche in difesa prendiamo troppi gol. Dobbiamo resettare e ripartire bene.

Per 15 anni ha corso in Formula 1 quasi in contemporanea con le partite della Roma, come faceva a seguirle?

In Formula 1 c’era molta tensione ma appena sceso dalla macchina volevo subito sapere il risultato e appena riuscivo vedevo le partite in differita.

 È vero che gareggiava con i lupetti della Roma sugli specchietti?

Si, gareggiavo nel campionato DTM e avevo chiesto al mio capo dell’Alfa Romeo l’autorizzazione a mettere due lupetti sugli specchietti.

Calza come paragone Mourinho come pilota di Formula 1 e la Roma come una 500?

Mourinho guida una squadra di 22 giocatori e non dipende solo da lui. In Formula 1 il pilota guida solo la macchina.

 Come è nata la sua passione per la Formula 1?

Da bambino mi piaceva giocare a calcio. Mio papà, che preferiva Formula 1 al calcio e aveva anche una officina, mi ha trasmesso questa passione. A 8 anni mi ha portato a Tivoli alla Pista D’oro e così è iniziata la mia avventura prima con i go kart. E da lì iniziai subito a pensare di diventare un pilota di Formula 1.

Due parole su Valentino Rossi?

È un campione, ha vinto tanto ed è stato per tanti anni il numero uno indiscusso. Ho visto delle immagini stupende e penso che anche lui sia stato felice di smettere in questa maniera. Continuerà anche lui a correre forse in Endurance perché va forte anche lì.

 La preparazione fisica per gareggiare in macchina è diversa da quella si fa per gareggiare in moto. Rossi quindi è un fenomeno?

Si, è sempre andato forte sia su due che su quattro ruote. Correre su queste macchine dove corro anche io tuttora è difficile, dura tanto la gara e fa molto caldo dentro l’abitacolo quindi la preparazione è importante. Riuscirà anche lui a trovare un feeling su queste macchine.