Amedeo Mangone: “Felix ha ampi margini di miglioramento. La mia Roma? Molto più forte dell’attuale”

Amedeo Mangone, ex giocatore e Campione d’Italia con la Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione Borderò. Queste le sue parole: 

Che idea si è fatto sulla Roma?
«La Roma ha giocato molto bene ed era difficile trovare spazi perché il Genoa difendeva tanto. Mourinho ha cambiato modulo ed è venuto incontro ai suoi giocatori e Mkhitaryan ne ha beneficiato».

Può essere un limite creare tanto e finalizzare poco?
«Gli attaccanti si devono adattare al nuovo metodo di gioco. Il problema è sempre legato al gol, spesso basta un episodio per cambiare l’andamento di una stagione».

Pensa che la Roma di Mourinho possa fare lo stesso percorso di quella di Capello?
«Me lo auguro, ma l’anno che sono arrivato i giocatori erano di un altro spessore come Totti, Aldair e Zago. Quest’anno non sarà la base ma dal prossimo dopo qualche acquisto importante la Roma punterà allo scudetto alla terza stagione di Mourinho. Nel 1999 i giocatori erano già pronti per vincere mentre la rosa di oggi è composta da giovani che devono crescere».

Che cosa ne pensa di Felix Afena?
«L’avevo già visto nelle giovanili e si vedeva che aveva talento. E’ un ragazzo che ha molti margini di miglioramento ed è un segnale per far capire agli altri che Mourinho non guarda in faccia a nessuno, chi si allena e merita scende in campo.

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