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Sassuolo-Roma 2-2, le parole di Mourinho: “Volevamo vincere ma il punto è meritato”

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Altro pareggio per l’AS Roma che ieri, a Reggio Emilia contro il Sassuolo, è riuscita a trovare il gol del definitivo 2-2 nei minuti di recupero con il colpo di testa di Cristante. Al termine dell’incontro il tecnico José Mourinho ha parlato a Dazn.

Il risultato finale e la partita: “Non sono soddisfatto, però se tu stai perdendo al 90’ e poi pareggi cambia un po’ la dinamica emozionale. Non avrei accettato il pareggio prima della partita o all’intervallo ma dopo il 90esimo sì. Questa partita la paragono alle sconfitte di Verona, Venezia e Bologna, anche lì abbiamo avuto la possibilità di pareggiare ma non ci siamo riusciti. Non è il risultato che volevamo, se non altro non abbiamo sconfitte nelle ultime quattro di Serie A, abbiamo 8 punti anche se dovevamo farne di più”.

Mancanza di tecnica nell’ultima parte di campo: “La superiorità numerica? Abbiamo avuto l’uomo in più per 10 minuti, minuti non sufficienti per cambiare le statistiche. Venire qui e avere una percentuale di possesso palla alta non è facile, questo vuol dire che abbiamo avuto stabilità dietro grazie a Kumbulla in uscita. A centrocampo, nella prima parte della partita, non ci sono stati ordine e disciplina. Ogni volta che la palla arrivava a Karsdorp e a Vina c’erano poche opzioni per giocare dentro e abbiamo cercato la profondità ma il Sassuolo riusciva spesso ad arrivare in anticipo. C’è frustrazione perché siamo venuti qui per vincere, però il punto è meritato”.

La Roma non ha perso la testa: “C’è una sola notizia che non posso negare, che non posso dire che fosse una bugia. Tutte le altre sono zero. È giornalismo di quinta classe, è giornalismo senza etica, è giornalismo senza l’essenza del giornalismo. Ossia, la verità. Una qualità imbattibile di questo gruppo è l’empatia, è l’amicizia. Possiamo essere scarsi, tutti possono dire che Mourinho e i giocatori siano scarsi, però nessuno può dire che non siamo un gruppo molto, molto unito. Lo è, e nessuno può fare un danno a questa squadra, sotto questo punto di vista. Calcisticamente, a livello tecnico possiamo avere dei limiti: il secondo gol magari non ci farà dormire questa sera, ci farà fare degli incubi, ma siamo un gruppo molto unito. Questo è innegabile”.

Oliveira e Pellegrini? “Hanno giocato insieme per la prima volta, possono fare meglio individualmente e dell’interazione. Oliveira è arrivato da poco, Pellegrini pure è tornato da poco, ho corso il rischio di metterlo per 90’. Per quanto riguarda l’intesa, migliorerà. Non posso nascondere che Cristante, Veretout, Pellegrini, Oliveira abbiano qualità però per giocare nella casa dei motori, in quella zona in cui serve far girare palla, non abbiamo quel tipo di caratteristiche. Ho adattato Mkhitaryan in quella zona ed è stata una scelta felice, è quello che pensa meglio il gioco, che trova meglio gli spazi ed è il giocatore più fondamentale di questa squadra in funzione di questo. Dobbiamo lavorare per migliorare la classifica e una Conference League da giocare”.

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