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Laura Gobbetti: “La Roma femminile deve assicurarsi il secondo posto. Mourinho vuole cambiare la mentalità di squadra e pubblico per vincere”

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Laura Gobbetti, giornalista di La7, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 nella trasmissione “Crossover”. Queste le sue parole:

Domani in Emilia-Romagna si giocherà Sassuolo-Roma, partita molto delicata dal punto di vista della classifica, come arriva la squadra di Alessandro Spugna?

“La Roma non ci arriva benissimo, dopo una striscia di vittorie si è fermata un po’ nelle gare contro Juventus e Milan, sarebbe stato meglio arrivare a questo match con il secondo posto quasi assicurato. In questa situazione la gara con il Sassuolo diventa sempre più delicata ma la Roma deve lottare per il secondo posto. Non gioverà l’assenza di Annamaria Serturini, risultata positiva al Covid, e quella di Emilie Haavi, giocatrice che ha cambiato completamente il campionato della Roma, lei ha dato quello che mancava a questa squadra, una spinta decisiva, soprattutto per la fase realizzativa”.

Nella scorsa sessione di mercato dopo Haavi sono arrivate Lind, Kollmats, Haug e Mijatovic, tutte giocatrici provenienti dal mercato estero, che cosa significa tutto questo per il campionato italiano?

“Significa un passo in avanti per un campionato che si affaccia al professionismo. C’è bisogno di confronti quindi è bene che queste giocatrici vengano a giocare in Italia portando la loro mentalità, e che non solo le nostre calciatrici vadano all’estero, significa che il livello del nostro campionato si sta alzando”.

La Roma è in lotta anche per la Coppa Italia, riuscirà a trionfare sulla Juventus?

“La Coppa Italia è importante per la Roma, con la vittoria dello scorso anno è iniziata la consapevolezza di questa squadra di poter lottare per qualcosa di importante e per dimostrare di essere presente nel panorama italiano ed internazionale. Tuttavia, resta fondamentale mantenere il secondo posto che permetterebbe alla Roma di affacciarsi in Champions League e ciò significherebbe alzare il livello”.

Quest’anno parlando di Roma maschile si è discusso tanto in merito al tema dell’arbitraggio, com’è la situazione nel calcio femminile sia in merito alla presenza di donne arbitro che a quanto succede in campo?

“Vi è più bisogno di arbitri donne, ci vuole tempo come tutte le cose, così come servono più giocatrici donne, aumentando il livello ce ne saranno sempre di più. Nel calcio femminile non ci sono proteste nè simulazioni, c’è rispetto nei confronti dell’arbitro e del gioco, non si hanno scene di nervosismo che fanno perdere tempo ed il lavoro dell’arbitro così è avvantaggiato, c’è molta cultura dello sport”.

Come prosegue il percorso delle Azzurre di Milena Bertolini?

“Le partite che ci aspettano per andare ai Mondiali sono difficili ma non impossibili. L’ Europeo sarà molto più complicato rispetto allo scorso Mondiale perché il calcio europeo è più avanti rispetto a quello del resto del mondo. Questo non significa che la nostra Nazionale non se la possa giocare. Milena Bertolini è un CT presente, è sempre nei campi a vedere le ragazze, le sta vicino e non si perde nulla”.

Che cosa è successo ieri sera con la Nazionale di Roberto Mancini?

“Quanto accaduto con la Nazionale è una tragedia a livello sportivo, dopo la delusione degli ultimi Mondiali si era provato a ripartire, almeno in parte, dai giovani. Quello che è preoccupante è il crollo dopo gli Europei, sembra quasi che il loro trionfo sia stato un episodio e non l’apice di un percorso di crescita. Ci sono stati problemi anche con le convocazioni, Mancini ha messo giocatori in tribuna che magari qualcosa avrebbero potuto dare”.

Quali saranno le ambizioni della Roma di Mourinho da qui a fine stagione?

“Vediamo come va il cammino della Roma in Conference, la squadra sembra averci preso gusto ed il percorso che stanno facendo le permette di confrontarsi con le squadre straniere mettendo esperienza dietro alle spalle. Mi piace il lavoro che sta facendo Mourinho sia con la squadra che con il pubblico, se si vuole vincere si deve cambiare mentalità. Non penso ci possano essere grandi risultati da qui a fine stagione perché siamo ancora nel mezzo di un cammino, bisogna puntare sul prossimo mercato e con il tempo ci saranno sempre meno alti e bassi”.

Redazione

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