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Umberto Manili: “Zaniolo deve decidere da solo se accettare o meno un mental coach. Mourinho? Un grande comunicatore”

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Umberto Manili, psicologo dello sport e collaboratore del CONI, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione Borderò. Queste le sue parole:

Zaniolo ha fatto bene a rifiutare un mental coach?

«Zaniolo non ha accettato perché è giusto che decida lui quello che deve fare. A Roma, poi, diventa tutto subito un caso».

Quanto influiscono gli sfoghi del mister sul gruppo squadra?

«In alcuni casi in maniera positiva mentre in altri l’atleta può avere effetti negativi. Mourinho è un grande comunicatore e conosce il calcio internazionale e i suoi atleti. Sa quello che fa»

Mourinho è un grande comunicatore e anche un grande psicologo?

«Lavora anche molto sulla testa dei giocatori basta vedere quello che è riuscito a fare in questi ultimi periodi, ha ottenuto risultati positivi nonostante quello che dice».

Come si gestisce una personalità forte come quella di Mourinho?

«Una personalità come la sua può alzare la competizione anche di un giocatore debole. Lui dopo Sampdoria-Roma ha detto che si pensa al trasferimento di Cristante invece di parlare di Zalewski. La piazza di Roma è difficile e lui è l’uomo giusto per allenare una squadra che doveva partire da zero».

Mourinho riuscirà ad ottenere qualcosa come ha fatto con il Porto?

«Credo di sì, la Roma è ancora in Europa ed è riuscito a far amalgamare un gruppo grazie ai suoi atteggiamenti. Ha una grande rilevanza in questa città. E’ amato da tutti, stimo quello che sta facendo anche con pochi mezzi».

Su quali giocatori la personalità di Mourinho ha influito sulla loro crescita?

«Sicuramente sui giovani, inoltre ha saputo gestire bene la situazione con Mkhitaryan. Ai tempi del Manchester il rapporto tra i due non era dei migliori mentre adesso è proprio il mister a chiedere il rinnovo».

La Roma dovrà tornare a giocare a Bodo. Quanto è difficile mentalmente tornare a giocare in un campo dove hai perso 6-1 pochi mesi fa?

«Da un punto di vista del dimenticare l’episodio siamo andati avanti e hanno un allenatore che sa gestire anche questo. Sono professionisti non stiamo parlando di bambini. Abbiamo anche perso 7-1 nella nostra storia».

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