Home Palinsesto “BORDERÒ”

“BORDERÒ”

394
0

Con Piergiorgio Bruni, Valerio Cucci, Martina Stella, Daniele Aloisi in redazione e Simon in cabina di regia, Borderò è la trasmissione serale che vi tiene compagnia dal lunedì al venerdì, nella fascia 20 – 22.

Borderò nasce nell’agosto del 2019 con l’ambizioso obiettivo di essere la trasmissione riepilogativa della giornata radiofonica di Centro Suono Sport 101.5. Il contenitore inizialmente affidato al duo Piergiorgio Bruni – Valerio Cucci, già nell’arco della stessa stagione, ha progressivamente cambiato pelle. Una mutazione fisiologica che, nella successiva annata, ha trovato il suo completamento divenendo, di fatto, uno spazio d’informazione a 360 gradi. Contestualmente, con l’arrivo della promettente speaker Martina “Mimma” Stella, assieme al giovanissimo Daniele “Cicio de nonna” Aloisi, Borderò ha spinto ancora di più sull’acceleratore giornalistico, puntando con ulteriore energia su contenuti esclusivi. Interviste, presentazioni di libri, cronaca, eventi e una lente d’ingrandimento mai banale oltre la “siepe”, fanno della trasmissione una confezione regalo colma di sorprese. L’ospite che non ti aspetti, l’approfondimento di cui non sapevi di aver bisogno, il sincero amore per l’AS Roma, uniti sempre e comunque a una corretta lucidità professionale, rappresentano le pietre fondanti della mission originaria. E quando le basi sono solide, far breccia nel cuore degli ascoltatori è davvero semplice. Come tirare un calcio di rigore a porta vuota.

Piergiorgio Bruni nasce nella libera e democratica (?) Repubblica Italiana e – radiofonicamente – ne è fautore dalle 7 fino alle 19.59. Peccato, però, che Borderò vada in onda dal lunedì al venerdì, dalle 20 alle 22. 
Campione di dignità e perseveranza, raramente si commuove o viene scosso da facili sentimentalismi. Due aspetti in particolare sanno però emozionarlo fino in fondo: il gelato e la tradizionale “pennichella” contemplativa in redazione.
Ex ufficiale del 9º Reggimento Col Moschin, sfoga ora la muscolatura della lingua coi suoi ragazzi. Soprattutto l’Aloisi che, seppur inconsciamente, è comunque lieto di subire le più che giuste punizioni. 
Borbottante come una pentola di fagioli, è del Bruni l’idea di rendere il quotidiano Leggo, dove è firma di grido da un decennio, compagno inseparabile di ogni uditore radiofonico.
La leggenda narra, peraltro, che mostrò tutta la sua proverbiale umiltà in una particolare occasione. Una sera, infatti, un ascoltatore s’infervorò gridando al telefono: “Non sono ignorante, i giornali li leggo!”. La risposta del Bruni fu fra il catartico e l’epico-cavalleresco: “Tu li leggi, io li scrivo”.

Valerio Cucci nasce a La Valletta il 16 febbraio del 1176, fondando già alla tenera età di 7 anni il primo “Roma Club Malta”. La mitologia vuole che il club fondato dal Cucci sia nato ben prima del leggendario “Ordine dei Cavalieri” nonché dei “cugini nati prima”. La carriera da ingegnere spicca presto il volo: già alla tenera età di 465 anni, quando al Cucci vengono attribuite le paternità di progetti leggendari come “Il ponte sullo Stretto” e “Lo stadio di Tor di Valle”. Proverbiale la sua ironia british, che lo colloca subito sotto Monty Pithon nella scala dei comici meno compresi del tardo XX secolo.
Esperto di tennis, basket, Formula Uno, MotoGP, ciclismo, cricket, briscola, tresette e di Bruno Pizzul. Di cui è il principale e più radiofonico alter ego. Ma il Cucci è anche molto altro: romanista per vocazione, vocalist per dovere, speaker perché sì!

Martina “Mimma” Stella nasce nella “Roma Bene” – conosciuta anche come parte Nord della capitale – ma fin dai 12 anni prolifera in tutto il resto dell’Urbe dove, in men che non si dica, fa dimenticare la meno famosa omonima “attrice”. 
Già vincitrice nel 2004 del premio “Pronunciami il calciatore”, inaugura il cursus honorum da giornalista sportiva dividendosi tra due annosi lavori: rompiballe di giorno e logorroica di sera. Però, non contenta, nel 2019 decide comunque di laurearsi in Lettere Moderne, solo per pura goliardia.
Da quando fa “SIUUUU”, Cristiano Ronaldo ha deciso di lasciare l’Italia. Poi ha scoperto che esiste l’App di Centro Suono Sport e sta meditando di trasferirsi direttamente in Corea del Nord. 
Redattrice puntuale come una costruzione dal basso di franceschiana memoria, farà strada nel mestiere principalmente per due motivi: il primo, ha convinto tutti gli ascoltatori che il centralino della radio sia la sua personalissima posta del cuore. Il secondo, ha ideato la rubrica “Rete in rosa” per tenervi compagnia il venerdì sera. E se non sapete di che cosa si tratta, rimanete connessi e correte ai ripari!
Canzoni preferite: Povero Gabbiano Il Fragolone

Previous article“CROSSOVER”
Next articleLorenzo Minotti: “Il campo ha influito ma la Roma doveva fare meglio. Zaniolo sarà importante al ritorno”