Home Palinsesto “CENTRO SUONO STADIO”

“CENTRO SUONO STADIO”

280
0

Cosa c’è di più bello dell’essere tifosi della Roma? Avere la fortuna e il piacere di poter vivere la nostra eterna passione in diretta radiofonica raccontando le gesta della nostra squadra del cuore, come facciamo ormai da 18 anni all’interno di Centro Suono Stadio, in onda in interrottamente dal 28 agosto 2005 sui 101.5 FM di CSS (come dire che siamo appena diventati maggiorenni)! Insieme ne abbiamo viste e raccontare davvero tante senza prenderci troppo sul serio magari, ma non ci stancheremo mai di trasmettervi oltre le nostre voci di romanisti veri per romanisti veri le emozioni, le gioie e talvolta anche le delusioni che ogni storia d’amore che si rispetti porta con se. Continuate a seguirci come fate da sempre ogni volta che la Roma scende in campo perché il bello deve ancora venire…

Alfio Russo: L’uomo dei numeri. Cristiano, cattolico, apostolico, romano e romanista di stirpe antica e fede incontrollabile. Nato a due passi dall’Olimpico mentre Antonio Valentin Angelillo segnava tre goal alla Fiorentina, cresciuto forte sano pane Roberto Pruzzo, orgoglioso di essersi goduto dal primo all’ultimo colpo di genio tutta la carriera di Francesco Totti. Come il capitano e Falcao bilancia, il segno prediletto dal barone Liedholm. Giornalista dal 2000, nel 2005 voce ad entrare in onda sulle neonate frequenze di Centro Suono Sport. Nei 26 anni della sua carriera radiofonica a collezionato circa 10.000 ore di dirette ha raccontato in qualità di cronista Più di 500 eventi sportivi ma nonostante questo non ho mai imparato a prendersi troppo sul serio.

Daniele Carboni: Nato in una mangiatoia svariati anni fa. C’erano una mucca, un asinello, un bue e tre signori che portarono Mirra. Che poi nessuno ha mai capito cosa sia la mirra. Ha studiato canto presso il conservatorio di Santa Cecilia salvo poi scegliere arbitrariamente di utilizzare l’autotune durante le radiocronache come vezzo. Ha imparato prima a scrivere poi a camminare, per questo spesso ha finito per scriversi sui piedi. Sogna di diventare giornalista o giardiniere, per scoprire finalmente il significato della parola mietitrebbia. Ancora oggi a distanza di due anni, canta sul balcone alle 18 ed urla “Andrà tutto bene”.

Previous articlePellegrini: “Knutsen ha aggredito il nostro preparatore dei portieri. Abbiamo perso solo il primo tempo, all’Olimpico sarà una battaglia”
Next article“CIN CIN”