Home A Tutto Sport NBA Insiders. Francesco Pinci, fotografo sui parquet più belli del mondo a...

NBA Insiders. Francesco Pinci, fotografo sui parquet più belli del mondo a New York

161
0
L’intervento di Francesco Pinci all’interno di “A Tutto Sport” del 24/04/2022

Francesco Pinci, esperto di marketing e fotografo, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101,5 durante la trasmissione “A Tutto Sport”. Ecco le sue parole:

Qual è il giocatore che ti è sembrato più forte dal vivo rispetto che dalla TV? “Sicuramente Irving, non solo per la tecnica ma soprattutto per la logica del suo gioco. Non si sapeva mai come impostasse l’azione o come la concludesse. L’avevo visto in TV ma quando lo hai davanti vedi abilità fantastiche. E’ un perno di Brooklyn ed è bellissimo veder giocare uno dei top player dell’NBA”.

Qual è il percorso che ti ha portato a diventare un fotografo nei parquet più importanti del mondo? “Ho sempre avuto una passione per la comunicazione e per il marketing. All’età di 17 anni ho iniziato a fare i primi eventi fotografici e ho iniziato con la Virtus Roma. Dopo qualche anno sono riuscito a trovare lavoro a New York davanti al Madison Square Garden e sono riuscito a unire la passione per il basket e per il marketing. E’ uno sport che mi è sempre piaciuto e l’ho fatto per diversi anni”.

Qual è la differenza tra il marketing sportivo americano e quello italiano? “L’approccio del marketing in Italia è totalmente diverso. In America si punta a vedere quale sono le esigenze dei clienti e si punta a creare un ecosistema intorno a loro. Nel nostro paese siamo molto indietro. L’obiettivo è quasi esclusivamente quello di vendere il biglietto. Negli Stati Uniti hai accesso a tutto e sei all’interno dello show, le foto che io scatto creano più impression nel loro brand. In minima parte anche il mio lavoro li aiuta nella crescita”.

REDAZIONE

Ascolta l’intervista completa nel video sopra

Previous articleFiorentina-Roma, esodo giallorosso: previsti oltre 2500 tifosi
Next articleJacopo Volpi: “Mourinho è la garanzia delle ambizioni di questa Roma”