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Presentazione Celik: “Roma è un grande club, l’ho scelta perché sarei stato più felice”

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Zeki Celik è il terzo acquisto della Roma in questa finestra di calciomercato. Il turco, arrivato nella capitale il 3 luglio e ufficializzato il giorno dopo dal club giallorosso, si presenta in conferenza stampa alle 14 a Trigoria. Esterno destro, classe 1997, è stato preso dal Lille per 7 milioni di euro più bonus e ha firmato un contratto quadriennale. Queste la sue dichiarazioni:

Ricordava Tiago Pinto che hai vinto il titolo con il Lille. Quali sono gli obiettivi a Roma e cosa ti ha convinto a sposare questo progetto? Quali sono i tuoi pregi e cosa vuoi migliorare? 
“Per rispondere alla prima domanda, Roma è un grandissimo club, mi ha lusingato il fatto che mi abbiano voluto così. Per me rappresenta un passo per alzare l’asticella. Sappiamo tutti i successi che desidera Mourinho, per me rappresenta una motivazione in più lavorare con lui. Ovviamente mi ritengo forte in difesa e come difensore. Come punti in cui potrei migliorarmi, potrei farlo sia negli aspetti difensivi che in attacco, nella proposizione offensiva per aiutare la squadra”.

Benvenuto alla Roma, sei il quarto giocatore turco della Roma. Quali sono i tuoi obiettivi? Hai mai pensato di giocare in Serie A? Quali sono le tue impressioni? 
“Sono molto felice di essere il quarto giocare turco della Roma. Ho sempre desiderato di giocare in Serie A, sono venuto volentieri appena si è presentata l’occasione. È un grande opportunità, spero di contribuire al successo del club”.

Come pensi di adattarti alla difesa a 4? Che ricordo hai dell’Olimpico dopo averci giocato con la Turchia agli Europei? 
“Per quanto riguarda la difesa, mi sono trovato bene sia a 3 che 4. Non ho ancora avuto modo di confrontarmi con il mister e lui con me: sono decisioni che prenderemo insieme appena inizieremo a lavorare. Ho avuto l’opportunità di giocare all’Olimpico. Ricordo che è uno stadio imponente e un’atmosfera bellissima. Non fu un bel ricordo come partita, ma il ricordo dello stadio è positivo”.

C’è un giocatore a cui ti ispiri? È vero che per accettare la Roma hai rifiutato altre offerte, anche di Serie A? 
“Fin da bambino mi sono ispirato a tantissimi giocatori, ho guardato lo stile di molti terzini destri, ma non mi sono ispirato a uno in particolare. Ho solo visto gli stili dei singoli”.

Mourinho ti può dare qualcosa in più per migliorare? 
“Ovviamente il mister lo conosciamo tutti, conosco il suo stile di gioco, il dialogo che ha coi calciatori, lo scambio che imposta in allenamento. Non credo che avremo nessun problema di armonia e compatibilità, sarà una grande opportunità per migliorare ancora”.

Tornando allo scudetto con il Lille, tu hai vinto in un campionato dove vince sempre il PSG. Qual è il segreto per vincere da outsider? Hai parlato con Under prima di venire alla Roma? 
“È vero, nel campionato francese abbiamo ottenuto un successo notevole. Abbiamo dominato un campionato importante dove c’è il PSG: è stata una bella soddisfazione. Qui in Serie A il nostro obiettivo è procedere per passi e dare il massimo che possiamo dare. Questo sarà il nostro obiettivo. Per il contatto con Under, sì ho avuto modo di sentirlo. Mi ha parlato bene e mi ha detto che dovevo assolutamente venirci. Quindi ringrazio anche lui se sono qui oggi”.

Sei venuto a fare il titolare alla Roma? Ti aspetti di essere in campo dal primo minuto contro la Salernitana? 
“Ovviamente sì, ogni giocatore vuole essere titolare, sudare la maglia per la squadra. Ho quest’obiettivo, ma so che c’è Karsdorp che ha fatto bene e parte dei successi della Roma. Ci sarà una bella competizione tra noi che darà i suoi frutti. Credo che i tifosi potranno vedere una bella Roma, con un livello di qualità sempre alto”.

Martina Stella

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